BERGAMO
Dati Generali
Periodo di attività
Syllabus
Obiettivi Formativi
La seconda parte del corso sarà dedicata agli ecodelitti, con ampio spazio alle argomentazioni sottese all’interpretazione e applicazione delle fattispecie.
Il diritto penale dell’ambiente costituirà comunque terreno di confronto tra categorie generali del diritto penale e fattispecie incriminatrici del settore specifico, che verranno affrontate con metodologia casistica e con riferimento a questioni di ordine pratico emergenti nella realtà concreta, in modo da formare agli approcci propri delle professioni legali che costituiscono sbocco del corso di studio in oggetto. Il metodo argomentativo sarà orientato a fornire agli studenti strumenti per sviluppare capacità di analisi critica, allo scopo di potere risolvere autonomamente controversie interpretative in modo corretto e conforme all’ordinamento generale, e specialmente ai principi fondamentali, soprattutto di rango costituzionale.
Al termine del corso lo studente avrà acquisito adeguate conoscenze del diritto penale dell’ambiente e degli istituti generali che in tale ambito trovano precipua applicazione.
Nella terza parte relativa ai rapporti tra scienza e diritto penale, il Corso ha l’obiettivo di far acquisire allo studente una matura consapevolezza di come il diritto, e il diritto penale, in particolare, interloquisca a più livelli con il sapere scientifico e ciò tanto sul piano della legislazione, quanto, soprattutto, sul piano dell’accertamento degli elementi del reato.
Al termine del Corso, gli studenti, anche attraverso lo studio di molteplici casi pratici, avranno maturato oltre a una padronanza degli istituti giuridici coinvolti dal sapere scientifico, anche la consapevolezza della prospettiva giuridica – con i suoi valori e fondamenti – sull’ingresso della scienza nel diritto e nel processo penale.
Prerequisiti
Le propedeuticità obbligatorie sono pubblicate nel sito del corso di laurea, alla sezione: Piano di studio. Finestra: Propedeuticità
Metodi didattici
Al fine del migliore conseguimento degli obiettivi prefissati, saranno organizzati seminari, attività didattiche integrative, approfondimenti su questioni pratiche di attualità attraverso processi simulati e comparazione con altri ordinamenti.
Verifica Apprendimento
L'esame finale consiste in un colloquio orale nel quale si valuterà la capacità dello studente di aver appreso un metodo scientificamente maturo per lo studio dei temi proposti; aver affrontato lo studio dei testi e le discussioni a lezione (per i frequentanti) in maniera critica con particolare attenzione all'uso delle fonti; saper discutere i temi trattati durante il corso.
Per gli studenti frequentanti è prevista una prova intermedia scritta facoltativa la cui valutazione, se accettata dallo studente, comporterà l’esonero da una parte del programma per l’esame finale.
Durante il corso verranno segnalate per i frequentanti letture integrative di aggiornamento legislativo.
Contenuti
Prima sezione:
Il nuovo diritto penale dell’ambiente: principi e categorie
Bene giuridico ambiente.
Modelli di diritto penale dell’ambiente.
Tutela di funzioni.
Responsabilità individuale nelle imprese:
- posizioni di garanzia e sfere di competenza
- delega e successione di garanti
- responsabilità dei membri di organi collegiali
- responsabilità dei gatekeepers
- responsabilità dei consulenti
Responsabilità penale degli enti collettivi
Seconda sezione:
Le sanzioni tipiche del diritto penale dell’ambiente: obblighi di ripristino e bonifica; confisca; estinzione delle contravvenzioni
Gli eco-delitti: inquinamento ambientale; disastro ambientale; morte o lesioni come conseguenza di inquinamento ambientale; i delitti colposi; traffico e abbandono di materiale ad alta radioattività; impedito controllo; aggravante ambientale; ravvedimento operoso; ripristino dello stato dei luoghi; omessa bonifica; ipotesi di non punibilità; modelli di ablazione patrimoniale.
Terza sezione:
- Scienza e diritto penale: una introduzione
- Il principio di precauzione nella costruzione delle fattispecie penali
- La scienza nel processo penale: dall’esperienza nordamericana a quella italiana (casi Daubert, Kuhmo, Joiner, Cozzini)
- Scienze della natura e scienze umane nell’accertamento degli elementi del reato
- Causalità fisica e psichica
- Costruzione e applicazione delle regole cautelari, sapere scientifico e principio di precauzione
- Accertamento del dolo: dalle massime di esperienza alle neuroscienze
- Imputabilità e scienze della mente
- Giudizi predittivi e algoritmi nel sistema penale
Altre informazioni
CORNACCHIA L., Diritto penale dell’ambiente. Diritto penale d’impresa e reati ecologici, Zanichelli, 2024
Ulteriori indicazioni bibliografiche verranno segnalate su Leganto.