BERGAMO
Dati Generali
Periodo di attività
Syllabus
Obiettivi Formativi
L'insegnamento intende fornire le basi teoriche e metodologiche dell'etnografia e della ricerca sociale qualitativa, applicate allo studio delle organizzazioni del welfare, dei servizi alla persona, del terzo settore e dei processi di innovazione sociale. Al termine del corso, in coerenza con i descrittori di Dublino, lo studente sarà in grado di:
Conoscenza e comprensione: conoscere la tradizione, i concetti e i principali approcci dell'etnografia delle organizzazioni e della ricerca sociale qualitativa, e comprenderne l'applicazione ai contesti del welfare e dell'innovazione sociale.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione: impostare un disegno di ricerca etnografico (domanda di ricerca, accesso al campo, tecniche di rilevazione), raccogliere e analizzare dati qualitativi, restituirli in forma scritta.
Autonomia di giudizio: valutare criticamente studi etnografici e qualitativi, riconoscendone l'impianto metodologico, le implicazioni etiche e i limiti.
Abilità comunicative: comunicare i risultati di una ricerca qualitativa in forma orale e scritta, con linguaggio disciplinare appropriato.
Capacità di apprendimento: sviluppare strumenti riflessivi e metodologici autonomi per l'osservazione e l'analisi delle organizzazioni.
Prerequisiti
Non sono previsti prerequisiti formali. È utile una conoscenza di base dei concetti fondamentali della sociologia generale e/o degli studi organizzativi e/o delle scienze politiche. La frequenza non è obbligatoria; sono previsti programma e modalità d'esame distinti per studenti frequentanti e non frequentanti.
Metodi didattici
Lezioni frontali interattive. Analisi e discussione in aula di studi etnografici e di casi tratti dai contesti del welfare e del terzo settore. Per chi frequenta è previsto un percorso laboratoriale: definizione di una domanda di ricerca, esercitazioni di osservazione e di stesura di note di campo, esercizi di codifica e analisi, redazione di una breve restituzione etnografica. La frequenza non è obbligatoria.
Verifica Apprendimento
Per chi frequenta: elaborazione di un mini-report etnografico (8–12 pagine) basato sull'attività di laboratorio. La valutazione considera l'adeguatezza del disegno di ricerca, la qualità dei materiali raccolti e dell'analisi, la chiarezza della scrittura e la capacità di collegare il caso ai concetti del corso.
Per chi non frequenta: esame orale sui testi del programma e sulle letture aggiuntive. La valutazione considera la conoscenza dei contenuti, la padronanza del lessico disciplinare, la capacità di analisi critica degli studi etnografici e la capacità di collegamento tra metodo e oggetto.
Il voto è espresso in trentesimi.
Contenuti
Il corso si compone di due parti: una relativa ai fondamenti teorici e metodologici dell'approccio etnografico e una di approfondimento che si differenzia per tipologia di fruizione del corso. La prima parte è comune per frequentanti e non frequentanti; nella seconda, studenti e studentesse frequentanti applicano il metodo sul campo attraverso un'attività laboratoriale, mentre chi non frequenta lo approfondisce attraverso letture aggiuntive dedicate alle organizzazioni del welfare e all'innovazione sociale come oggetto di studio, sempre attraverso lo sguardo etnografico.
La prima parte comune si articola in quattro nuclei tematici: (1) Fondamenti: che cos'è l'etnografia; dalla tradizione antropologica agli organizational studies; epistemologie della ricerca sociale qualitativa; perché osservare le organizzazioni del welfare e dell'innovazione sociale. (2) Il disegno della ricerca: domande di ricerca, selezione dei casi, accesso e negoziazione del campo, ruolo del ricercatore, posizionalità e riflessività. (3) La cassetta degli attrezzi: osservazione partecipante e note di campo, intervista etnografica, shadowing, analisi documentale, metodi visuali e digitali, cenni ai focus group. (4) Analisi e scrittura: codifica e analisi tematica, grounded theory, dal dato al testo, l'etnografia come pratica di scrittura, etica e restituzione.
Per chi frequenta, a questo percorso comune si affianca un approfondimento laboratoriale volto a esercitare e mettere in pratica le competenze metodologiche trattate a lezione: definizione di una domanda di ricerca e individuazione di un'organizzazione di welfare (reale o, qualora l'accesso al campo risulti problematico, su materiali secondari ed etnografia documentale); raccolta di note di campo da osservazioni e da un'intervista etnografica; codifica dei dati e stesura di una breve vignetta etnografica; elaborazione di un mini-report etnografico, discusso oralmente.
Per chi non frequenta è previsto un approfondimento sulle organizzazioni del welfare come oggetto di studio, attraverso letture aggiuntive che esplorino le pratiche professionali e il lavoro quotidiano nei servizi e negli enti del Terzo settore.
Altre informazioni
Bibliografia per chi frequenta:
Gobo, G. (2001). Descrivere il mondo: Teoria e pratica del metodo etnografico in sociologia. Carocci.
Lusardi, R. (2024). Dietro le quinte: Lavoro invisibile e collaborazione professionale nelle pratiche di cura. FrancoAngeli. (Volume open access)
Bibliografia per chi non frequenta:
Gobo, G. (2001). Descrivere il mondo: Teoria e pratica del metodo etnografico in sociologia. Carocci.
Lusardi, R. (2024). Dietro le quinte: Lavoro invisibile e collaborazione professionale nelle pratiche di cura. FrancoAngeli. (Volume open access)
Gardini, E., & Ferraro, S. (2015). I professionisti del sociale: crisi del welfare state, crisi economica. Cambio. Rivista sulle Trasformazioni Sociali, 5(10), 107–121. https://doi.org/10.13128/cambio-19173
Rossi, P. (2012). Primo contatto: spazi e pratiche narrative nell'accesso ai servizi sociali. M@gm@. Rivista Internazionale di Scienze Umane e Sociali, 10(1).
Eventuali materiali integrativi saranno resi disponibili durante il corso. Ricevimento studenti: secondo gli orari pubblicati sulla pagina del docente.