Data di Pubblicazione:
2018
Citazione:
(2018). Per una retorica dell’urbano: rileggere Michel de Certeau . Retrieved from http://hdl.handle.net/10446/146507
Abstract:
Nelle sue coordinate teoriche di fondo, il variegato dibattito odierno sulla città, che abbraccia o attraversa discipline diverse —urbanistica, architettura, geografia ed ecologia, ma anche studi culturali, psicanalisi, antropologia, e filosofia — sembra tornare con ripetuta e curiosa insistenza sul lavoro del gesuita francese Michel de Certeau (1925-1986), in primis sul volume L'Invention du Quotidien, tradotto in italiano nel 2001 e riapparso in Italia in una nuova edizione nel 2010.1 Scorrendo la letteratura critica recente si ha tuttavia l’impressione che i numerosi riferimenti a de Certeau siano spesso tributi di maniera, il cui senso non viene approfondito. Questo saggio cerca invece di valorizzare la proficuità del lavoro di de Certeau approfondendone tre aspetti: : 1) la relazione della sua teoria con l’orientamento post-strutturalista degli urban studies; 2) l’apparente paradosso della presenza/assenza di de Certeau in pubblicazioni italiane recenti legate all’urbanistica e alla progettazione degli spazi; e 3) i contorni teorici, le implicazioni problematiche e i possibili esiti di L’invenzione del Quotidiano.
Tipologia CRIS:
1.2.01 Contributi in volume (Capitoli o Saggi) - Book Chapters/Essays
Elenco autori:
DEL BELLO, Davide
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Titolo del libro:
Città come frontiere creative: visioni, pratiche, progetti
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