Data di Pubblicazione:
2021
Citazione:
(2021). Ripartendo dalla poesia in scatola . Retrieved from http://hdl.handle.net/10446/181060
Abstract:
La “macchina per abitare” cara al Movimento Moderno, si manifesta negli anni sempre meno come macchina e sempre più come organismo vivente. Chiede spazio di respiro: abitazioni che da “cellule abitative” diventano case, con un fuori e dei vicini; quartieri che si configurano sempre più come comunità di pratiche. L’emergenza sanitaria globale che ci ha investiti dagli inizi del 2020 ripropone con forza un ripensamento del concetto di città: quali saranno i principi guida dell’urbanistica del futuro? Vincerà la paura dettata da ciò che abbiamo vissuto o la speranza di un avvenire migliore? E, con lo scatto dello smart working, un riposizionamento delle preferenze per i luoghi della vita/lavoro, nel tempo e nello spazio: luci della città (che cambia) o green living (e nuove forme dell’urbano diffuso)? Dopo le dinamiche di concentrazione che hanno sospinto lo sviluppo urbano degli ultimi anni, il vento potrebbe soffiare verso assetti di un diverso equilibrio della coppia (per quanto ancora tenga) città-campagna.
Tipologia CRIS:
1.2.01 Contributi in volume (Capitoli o Saggi) - Book Chapters/Essays
Elenco autori:
Adobati, Fulvio
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Titolo del libro:
CIAM 1949 + 70. Eredità, prospettive, programmi
Pubblicato in: