I principi di corretta amministrazione e di adeguatezza dell'assetto organizzativo e i doveri di vigilanza dei sindaci di banche sul sistema dei controlli interni
Articolo
Data di Pubblicazione:
2020
Citazione:
(2020). I principi di corretta amministrazione e di adeguatezza dell'assetto organizzativo e i doveri di vigilanza dei sindaci di banche sul sistema dei controlli interni . In BANCA BORSA TITOLI DI CREDITO. Retrieved from http://hdl.handle.net/10446/185418
Abstract:
La decisione in commento offre vari spunti d’analisi in materia di governance di banche quotate. Essa suggerisce, innanzitutto, una riflessione in termini generali sul significato del principio di correttezza ex art. 2403 c.c., là dove afferma che esso sia volto non solo a tutela degli interessi degli azionisti, ma anche degli investitori. In particolare, si tratta di definire se tale principio possa essere ricondotto al dovere di diligenza o se si configuri quale clausola generale separata. A tale scopo si deve ulteriormente individuare il contenuto del dovere degli amministratori di predisporre assetti adeguati, chiarendo altresì il rapporto tra quest’ultimo e il menzionato principio di correttezza. Il secondo tema affrontato dalla Suprema Corte è quello relativo al ruolo affidato ai sindaci di società bancarie quotate in relazione al loro dovere di verifica dell’organizzazione dei controlli interni. L’analisi muove, pertanto, dal rapporto tra normative che disciplinano tale dovere di vigilanza, al fine di comprendere se i compiti affidati al collegio sindacale mutino al mutare della tipologia di società. Un ulteriore passaggio attiene alle modalità di esercizio del controllo da parte dei sindaci sul sistema dei controlli interni, che si atteggia in modalità differenti a seconda che si tratti di società chiusa (ovvero quotata) o invece di banca, a causa dell’esistenza delle funzioni aziendali di controllo che sono obbligatorie solo in quest’ultime. La sentenza, da ultimo, esamina il tema della responsabilità del collegio sindacale nel caso che questo si avvalga di collaborazioni esterne: in particolare, per quanto riguarda la scelta dell’organo di controllo di affidare a un terzo il proprio compito di vigilare sull’adeguatezza degli assetti.
Tipologia CRIS:
1.1.04 Note a sentenza - Case comments
Elenco autori:
Ghilardi, Miriam
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