Covid-19. Il divieto di allontanamento e la falsità esimente tra libertas, officium e salus rei publicæ (nota a GIP Reggio Emilia 27.1.2021)
Articolo
Data di Pubblicazione:
2021
Citazione:
(2021). Covid-19. Il divieto di allontanamento e la falsità esimente tra libertas, officium e salus rei publicæ (nota a GIP Reggio Emilia 27.1.2021) [note - nota]. In RESPONSABILITÀ MEDICA. Retrieved from https://hdl.handle.net/10446/254819
Abstract:
Il contributo, partendo dalla pronuncia reggiana che ha ritenuto illegittimo il divieto di allontanamento dalla
propria abitazione, traccia la rotta per un’esegesi delle misure di contenimento emergenziale in senso conforme all’assetto costituzionale a cui afferiscono, da indicare negli artt.32 e 117, comma 2°, lett. q), Cost., nonché negli artt.10, 11 e 117, comma 1°, Cost. che richiamano le limitazioni ai diritti fondamentali ammesse dalle Carte sovranazionali per la salvaguardia della salute pubblica. In un tale contesto non si ravvisa alcuna lesione della riserva di legge in materia sanzionatoria-afflittiva e le misure adottate rispettano i criteri di adeguatezza e proporzionalità all’evoluzione epidemiologica. La legittimità del divieto di allontanamento rende penalmente rilevante la falsa dichiarazione sostitutiva resa in sede di controllo di polizia. La sentenza qui annotata, non condivisibile, amplificata dalla stampa, ha certamente minato l’efficacia preventiva delle misure adottate e da adottare per seriamente fronteggiare l’emergenza epidemiologica. Riflessioni finali sull’intreccio virtuoso tra comunicazione istituzionale e officium iuris del cittadino.
propria abitazione, traccia la rotta per un’esegesi delle misure di contenimento emergenziale in senso conforme all’assetto costituzionale a cui afferiscono, da indicare negli artt.32 e 117, comma 2°, lett. q), Cost., nonché negli artt.10, 11 e 117, comma 1°, Cost. che richiamano le limitazioni ai diritti fondamentali ammesse dalle Carte sovranazionali per la salvaguardia della salute pubblica. In un tale contesto non si ravvisa alcuna lesione della riserva di legge in materia sanzionatoria-afflittiva e le misure adottate rispettano i criteri di adeguatezza e proporzionalità all’evoluzione epidemiologica. La legittimità del divieto di allontanamento rende penalmente rilevante la falsa dichiarazione sostitutiva resa in sede di controllo di polizia. La sentenza qui annotata, non condivisibile, amplificata dalla stampa, ha certamente minato l’efficacia preventiva delle misure adottate e da adottare per seriamente fronteggiare l’emergenza epidemiologica. Riflessioni finali sull’intreccio virtuoso tra comunicazione istituzionale e officium iuris del cittadino.
Tipologia CRIS:
1.1.01 Articoli/Saggi in rivista - Journal Articles/Essays
Elenco autori:
Stea, Gaetano
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