La politica (non) è una cosa seria. Prospettive di studio a partire dal paradigma del gioco
Articolo
Data di Pubblicazione:
2022
Citazione:
(2022). La politica (non) è una cosa seria. Prospettive di studio a partire dal paradigma del gioco [journal article - articolo]. In TEORIA E STORIA DEL DIRITTO PRIVATO. Retrieved from https://hdl.handle.net/10446/286390
Abstract:
Accettando l’invito avanzato da Giorgio Agamben nel 2018 a
ripensare l’uso strategico che Carl Schmitt fa dei concetti di politica,
guerra, serietà, mantenendo il concetto di gioco in posizione di
subordine, questo articolo interroga la categoria del Politico come
limite e confine della politica nel suo rapporto fondamentale con il
diritto: è possibile isolare la politica dal diritto, così come, sulla scorta
di Walter Benjamin, intende fare Agamben? In altri termini, è possibile,
rivelando la censura strategica operata da Schmitt nei confronti del
gioco e dunque rendendola nuovamente operativa nella forma della
profanazione, sganciare una politica pura dal diritto? Qual è il prezzo
che l’ontologia politica, e la sua esplorazione di un antigiuridismo
praticato in nome di una superiore idea di diritto, devono pagare
perdendo, assieme alla violenza originaria, la topologia dei confini della
politica che le democrazie costituzionali ereditano dal pensiero di
Schmitt, secondo la quale politica e diritto sono cooriginari e si
legittimano vicendevolmente?
ripensare l’uso strategico che Carl Schmitt fa dei concetti di politica,
guerra, serietà, mantenendo il concetto di gioco in posizione di
subordine, questo articolo interroga la categoria del Politico come
limite e confine della politica nel suo rapporto fondamentale con il
diritto: è possibile isolare la politica dal diritto, così come, sulla scorta
di Walter Benjamin, intende fare Agamben? In altri termini, è possibile,
rivelando la censura strategica operata da Schmitt nei confronti del
gioco e dunque rendendola nuovamente operativa nella forma della
profanazione, sganciare una politica pura dal diritto? Qual è il prezzo
che l’ontologia politica, e la sua esplorazione di un antigiuridismo
praticato in nome di una superiore idea di diritto, devono pagare
perdendo, assieme alla violenza originaria, la topologia dei confini della
politica che le democrazie costituzionali ereditano dal pensiero di
Schmitt, secondo la quale politica e diritto sono cooriginari e si
legittimano vicendevolmente?
Tipologia CRIS:
1.1.01 Articoli/Saggi in rivista - Journal Articles/Essays
Elenco autori:
Crosato, Carlo
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