Effetti collaterali della recente riforma delle impugnazioni civili sull’esercizio della funzione nomofilattica da parte della S.C.
Capitolo di libro
Data di Pubblicazione:
2013
Abstract:
Il dibattito storico che si ebbe, all’epoca della Costituente, sul tema dell’opportunità del mantenimento di una Corte di ultima istanza unica ovvero della possibilità di tornare ad un sistema che prevedeva una pluralità di Corti di cassazione, ossia le c.d. Corti regionali, è noto. Il r.d. 24 marzo 1923, n. 601, completato dalle norme di attuazione del r.d. di pari data, numero 602, aveva abolito le Cassazioni territoriali in favore di una S.C. unica, compiendo in tal modo una scelta certamente non scevra anche da valutazioni politiche e che corrispondevano all’idea di Stato e di giustizia proprie del regime allora in essere. Il flusso inarrestabile di ricorsi che transitano per essere decisi dalla S.C., peraltro, mette a dura prova la tenuta del sistema e delle finalità perseguite dal legislatore mediante la scelta di una Corte di cassazione unica, oltre a spiegare anche la ratio fondante di alcune recenti riforme: dal famigerato quesito di diritto, poi abolito, al novellato filtro di ammissibilità del ricorso per cassazione, sino alla ormai scomparsa dichiarazione della persistenza dell’interesse ad impugnare e, da ultimo, anche il c.d. filtro in appello.
Tipologia CRIS:
1.2.01 Contributi in volume (Capitoli o Saggi) - Book Chapters/Essays
Elenco autori:
Locatelli, Francesca
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Titolo del libro:
Giurisdizioni e Corti regionali