Data di Pubblicazione:
2025
Citazione:
(2025). Se la "ragazza beduina" potesse parlare. "Noi" dinanzi al genocidio di Gaza . Retrieved from https://hdl.handle.net/10446/313668
Abstract:
Come scrivere della guerra di totale distruzione che Israele sta conducendo contro gli/le abitanti di Gaza e a cui tutti noi stiamo assistendo? Il libro, scritto tra gennaio e maggio 2025, prova a farlo seguendo un episodio del passato: una “ragazza beduina” catturata, stuprata e uccisa nel deserto del Naqab/Negev da parte di un gruppo di soldati dell’Esercito israeliano, inviati lì, nel 1949, per controllare la frontiera con l’Egitto dopo la formazione dello Stato di Israele e la guerra arabo-israeliana. Ripercorrendo questa storia, e seguendo la figura della “ragazza beduina” nei testi molto recenti che parlano di lei - articoli di giornale, riflessioni teoriche, pagine di storia, un racconto autobiografico, un romanzo, un fotoracconto – emerge l’orizzonte di quel periodo storico del passato: la Nakba, la pulizia etnica dei palestinesi, la fondazione dello Stato di Israele, il colonialismo sionista, la distruzione dei villaggi palestinesi, i cambiamenti del territorio e della toponomastica, l’esperienza dei kibbuzim. Contemporaneamente, un altro livello di scrittura di tanto in tanto interrompe la descrizione, perché il presente della guerra e del genocidio irrompe con tutta la sua drammaticità: il libro si confronta allora con la censura, con il modo in cui nominare il 7 ottobre, con gli arresti arbitrari dei/delle palestinesi, con la tortura e la violenza sessuale nelle prigioni israeliane, con il termine genocidio/gazacidio, con le immagini che arrivano da Gaza. Alla fine, in un dialogo con Maram Masarwi, ricercatrice palestinese, lo sguardo sulle intersezioni tra il passato e il presente si sposta in Palestina.
Tipologia CRIS:
1.3.01 Monografie o trattati scientifici - Books
Elenco autori:
Sossi, Federica
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