Data di Pubblicazione:
2026
Citazione:
(2026). Il difetto di imparzialità tra incapacità del giudice e inesistenza dell’atto [journal article - articolo]. In ARCHIVIO PENALE. Retrieved from https://hdl.handle.net/10446/322691
Abstract:
L’autore punta a una rimeditazione dei presìdi codicistici a tutela dell’imparzialità del giudice – dalla nozione di capacità ai sensi degli artt. 33 e 178, co. 1, lett. a) c.p.p., agli istituti dell’astensione e della ricusazione, senza trascurare la rimessione del processo – mostrando la loro scarsa attitudine a dare effettiva copertura a un valore che la Costituzione, la C.E.D.U. e il diritto U.E. configurano come elemento costitutivo della giurisdizione. A tal fine, si prendono in esame le nozioni di capacità generica e specifica, il loro rapporto con la competenza funzionale e con l’incompatibilità ex artt. 34-35 c.p.p., nonché la linea di confine tra invalidità e inesistenza dell’atto processuale penale. In conclusione, si giunge a una (ritenuta) migliore interpretazione del diritto vigente e, pro futuro, a formulare un’ipotesi di modifica legislativa atta a porre adeguatamente rimedio al difetto di imparzialità.
Tipologia CRIS:
1.1.01 Articoli/Saggi in rivista - Journal Articles/Essays
Elenco autori:
Damosso, Francesco Maria
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