Ragion fattasi ed estorsione tra finalità e causalità: una rilettura delle Sezioni Unite Filardo alla luce della decisione del Tribunale di Lecce
Articolo
Data di Pubblicazione:
2026
Citazione:
(2026). Ragion fattasi ed estorsione tra finalità e causalità: una rilettura delle Sezioni Unite Filardo alla luce della decisione del Tribunale di Lecce . In CASSAZIONE PENALE. Retrieved from https://hdl.handle.net/10446/328545
Abstract:
La mera presenza, in capo al terzo incaricato, di una «diversa ed ulteriore finalità» rispetto a quella del titolare del diritto non è sufficiente a trasformare la condotta violenta o minacciosa in estorsione, essendo tale reato configurabile solo quando detta finalità si traduca, secondo un nesso oggettivo e verificabile, nella produzione di un ingiusto profitto per sé o per altri e nel correlativo danno altrui, come richiesto dall’art. 629 c.p. Non integra l’evento tipico dell’estorsione il compenso corrisposto al terzo dal medesimo mandante titolare del diritto, poiché in assenza di un aggravio patrimoniale imposto alla vittima o a terzi difetta il requisito del danno, con conseguente permanenza della condotta nell’alveo dell’art. 393 c.p.
Tipologia CRIS:
1.1.04 Note a sentenza - Case comments
Elenco autori:
Stea, Gaetano
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