Dalla fabbrica al palcoscenico: il lavoro come simbolo e utopia nella letteratura della DDR
Articolo
Data di Pubblicazione:
2026
Citazione:
(2026). Dalla fabbrica al palcoscenico: il lavoro come simbolo e utopia nella letteratura della DDR [journal article - articolo]. In NUOVA CORRENTE. Retrieved from https://hdl.handle.net/10446/330285
Abstract:
Il contributo analizza l’evoluzione della rappresentazione del lavoro nella letteratura della Repubblica Democratica Tedesca, dalla fase fondativa dello Stato socialista fino alla Riunificazione del 1989/1990. Muovendo dal confronto teorico tra la critica della ragione strumentale della Scuola di Francoforte e l’utopia concreta di Ernst Bloch, lo studio ricostruisce il valore simbolico e ideologico attribuito al lavoro nella DDR, dapprima inteso come fondamento identitario ed emancipatorio, poi progressivamente segnato da tensioni, alienazione e disincanto. Attraverso l’analisi di momenti chiave quali il Bitterfelder Weg e l’Ankunftsliteratur, e soffermandosi in particolare sulle opere di Uwe Johnson, Christa Wolf e Heiner Müller, l’articolo mostra come il lavoro si trasformi da categoria celebrativa a spazio critico di conflitto tra individuo e collettività, memoria e ideologia. Nella parabola che conduce dal realismo socialista al teatro dialettico e destrutturante di Müller, il lavoro diventa metafora della frattura tra promessa utopica e realtà storica, assumendo una funzione estetica e politica che interroga radicalmente i limiti del progetto socialista.
Tipologia CRIS:
1.1.01 Articoli/Saggi in rivista - Journal Articles/Essays
Elenco autori:
Calzoni, Raul Mario
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