ICONEMI 2016. Paesaggi della creatività. L’Arte Pubblica per la rigenerazione sociale e territoriale
Curatela
Data di Pubblicazione:
2017
Citazione:
(2017). ICONEMI 2016. Paesaggi della creatività. L’Arte Pubblica per la rigenerazione sociale e territoriale [edited proceedings - curatela di Atti di convegno]. Retrieved from http://hdl.handle.net/10446/115518
Abstract:
Cosa intendiamo dire quando usiamo il termine ‘spazio pubblico’?
Termine ricorrente nelle discipline che si occupano di città e territorio che se ne servono per indicare uno dei temi portanti delle politiche urbane?
È una parola che leghiamo a concetti comuni o che evoca in ciascuno di noi significati diversi, variabili e soggettivi?
Che rapporto c’è tra la parola ‘spazio pubblico’ nel linguaggio di un urbanista, di un antropologo, di un giurista o di un artista di strada? Di un senzatetto, di un extracomunitario, di una casalinga, di uno studente pendolare, di un anziano, di un giovane o di un bambino?
Dove inizia e dove finisce lo ‘spazio pubblico’? Che forma ha il confine che lo separa dallo ‘spazio privato’?
E ancora: a chi appartiene lo ‘spazio pubblico’? È di tutti, di nessuno, di qualcuno?
È di chi lo attraversa, di chi risiede, di chi lo usa,
di chi lo ricorda?
È un problema di appartenenza materiale e giuridica, o di ruolo, di attribuzione?
È un luogo di libertà individuale o di regole condivise?
Possiamo farci quello che vogliamo oppure soltanto quello che possiamo?
Chi se ne prende cura? Tutti, nessuno, qualcuno? Quali sono gli strumenti più adeguati per decidere la forma, i modi, gli usi dello ‘spazio pubblico’?
Si può e in che modo costruire lo ‘spazio pubblico’ seguendo processi partecipati e aperti al contributo reale e non formale e burocratico dei cittadini? I centri commerciali che accolgono la folla dei
consumatori possiamo considerarli ‘spazio pubblico’?
Tipologia CRIS:
1.6.01 Curatele - Edited books
Elenco autori:
Adobati, Fulvio; Claudia Peretti, Maria; Zambianchi, Marina
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