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  1. Outputs

Être bourré, o del corpo senza corpo

Review
Publication Date:
2015
Short description:
(2015). Être bourré, o del corpo senza corpo . In DOPPIOZERO. Retrieved from http://hdl.handle.net/10446/123990
abstract:
L’ebbrezza è una forma fatale di sconvolgimento dei sensi. Eccitamento dei nervi e della mente che espande la vita e al contempo se ne nutre. Pulsazione del tempo la cui percezione si fa sempre più lontana e leggera. Tutto ciò che accade nell’ebbrezza, accade in un istante e risponde ad un desiderio preciso: esaltare la vitalità organica per fuggire al tempo che scorre. Ma tutto sommato si tratta di uno sconvolgimento paziente, pacato. Già, perché difficile è negare l’intrigo della deflagrazione emotiva che induce l’essere trascinati dalle onde di un mare in tempesta, ancorché il rischio del naufragio sia sempre imminente. Eppure, in fondo, non si tratta nemmeno di essere trasportati dalla veemenza dell’euforia. Piuttosto, l’euforia stessa è ciò che conduce dal turbinio dei sensi a ciò che Tommaso Tuppini, in Ebbrezza (J. L. Nancy, T. Tuppini, Ebbrezza, Mimesis, Milano-Udine 2014), definisce come bonaccia dell’esistenza.
Iris type:
1.1.02 Recensioni in rivista - Reviews
List of contributors:
Vergine, Fabio
Handle:
https://aisberg.unibg.it/handle/10446/123990
Full Text:
https://aisberg.unibg.it/retrieve/handle/10446/123990/256154/%CAtre%20bourr%E9,%20o%20del%20corpo%20senza%20corpo.pdf
Published in:
DOPPIOZERO
Journal
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