Data di Pubblicazione:
2020
Citazione:
(2020). Catastrofi. Disastri nucleari e incidenti spaziali nell’immaginario britannico (1950-1968) . Retrieved from http://hdl.handle.net/10446/167786
Abstract:
Negli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso, in piena Guerra fredda, i temi del disastro nucleare e dell’incidente spaziale sono penetrati nell’immaginario catastrofico fino a costituire una delle matrici fondative dell’identità postmoderna. Le opere letterarie, filmiche e musicali di John Wyndham, Nevil Shute, Stanley Kramer, Arthur C. Clarke, Stanley Kubrick, David Bowie, J.G. Ballard e Philip K. Dick – figure ai confini tra più mondi, sempre criticamente situate – dimostrano la persistente attualità di quell’immaginario e la sua capacità di travalicare i confini tra diversi generi, media e culture nazionali. Quelle opere sono sostanzialmente tentativi di dar forma al trauma, che affiora nella memoria culturale in modo ossessivamente frequente, anche come esito non saturabile della grande catastrofe bellica, la cui devastazione prefigura le immagini apocalittiche del disastro atomico e aerospaziale. L’esperienza traumatica, benché essenzialmente ineffabile, genera visioni spaventose e seducenti, come nell’estetica del sublime. Visioni che dischiudono anche il rovescio negato, represso della cultura, i suoi fantasmi ignorati e tuttavia sempre presenti.
Tipologia CRIS:
1.3.01 Monografie o trattati scientifici - Books
Elenco autori:
Guidotti, Francesca
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