Publication Date:
2020
Short description:
(2020). Pensare i gesti e le parole . Retrieved from http://hdl.handle.net/10446/176579
abstract:
Nel nostro tempo viviamo una sorta di ritorno alla durezza: quella del cuore che fa spazio a rancori e risentimenti, al disprezzo e alla freddezza cinica; quella del pensiero che diventa ragione strumentale, potere e appropriazione, semplificazione o gioco retorico; quella della memoria che dà forma ai messianismi “al rovescio” dei fondamentalismi; quella del bisogno e dell’interesse, senza desiderio e senza sogno. Riaffiorare della durezza del cuore.
Ci troviamo di fronte alla durezza dei confini culturali, alla durezza delle pratiche e delle ragioni “regionali”: durezza dell’agire specialistico, a volte autoreferenziale e ottuso, e durezza delle frontiere delle comunità scientifiche chiuse. Tutto questo si esprime in una nuova durezza dei giudizi della mente. Ma non si può vivere di durezza: non si crea un legame nella durezza, né si stabilisce fiducia.
Ci sono luoghi ed incontri nei quali il pensiero si fa come incerto, sospeso. Non riesce a portare luce, o a fare da contenitore, da forma della realtà. Tocca il suo limite. Trova uno dei limitari con i quali devono fare i conti i saperi, i concetti, e le abilità, le possibilità delle tecniche. Il pensiero è chiamato a sostare come su una nuova soglia, sul tratteggio incerto di lineamenti dell’umano, del tempo della vita, delle relazioni. Di ciò che nasce, di ciò che resta.
Ci troviamo di fronte alla durezza dei confini culturali, alla durezza delle pratiche e delle ragioni “regionali”: durezza dell’agire specialistico, a volte autoreferenziale e ottuso, e durezza delle frontiere delle comunità scientifiche chiuse. Tutto questo si esprime in una nuova durezza dei giudizi della mente. Ma non si può vivere di durezza: non si crea un legame nella durezza, né si stabilisce fiducia.
Ci sono luoghi ed incontri nei quali il pensiero si fa come incerto, sospeso. Non riesce a portare luce, o a fare da contenitore, da forma della realtà. Tocca il suo limite. Trova uno dei limitari con i quali devono fare i conti i saperi, i concetti, e le abilità, le possibilità delle tecniche. Il pensiero è chiamato a sostare come su una nuova soglia, sul tratteggio incerto di lineamenti dell’umano, del tempo della vita, delle relazioni. Di ciò che nasce, di ciò che resta.
Iris type:
1.2.01 Contributi in volume (Capitoli o Saggi) - Book Chapters/Essays
List of contributors:
Lizzola, Ivo
Book title:
Aver cura dell'esistenza. Studi in onore di Vanna Iori