Skip to Main Content (Press Enter)

Logo UNIBG
  • ×
  • Home
  • Corsi
  • Insegnamenti
  • Persone
  • Pubblicazioni
  • Strutture
  • Terza Missione
  • Attività
  • Competenze

UNI-FIND
Logo UNIBG

|

UNI-FIND

unibg.it
  • ×
  • Home
  • Corsi
  • Insegnamenti
  • Persone
  • Pubblicazioni
  • Strutture
  • Terza Missione
  • Attività
  • Competenze
  1. Pubblicazioni

La ricerca qualitativa: piccola cartografia portatile

Capitolo di libro
Data di Pubblicazione:
2005
Abstract:
Quando parliamo di legittimità delle affermazioni scientifiche occorre precisare a che tipo di scienza facciamo riferimento, e quale epistemologia implicita la sostiene. Nella visione tradizionale, come abbiamo notato, la ricerca si basa su un ideale di razionalità disincarnata, che trova la sua realizzazione nell’oggettività dei protocolli e nell’impersonalità delle osservazioni. L’orientamento qualitativo individua invece nella riflessività e nella relazione intersoggettiva i presupposti della propria attività conoscitiva, e fonda il suo rigore non sul rispetto di criteri di proceduralità astratta, ma viceversa proprio sulla capacità di stabilire connessioni forti con il contesto e allo stesso tempo di «rendere conto» di tali connessioni e del loro processo evolutivo. Per questo motivo anche la restituzione dell’indagine non si risolve in una semplice analisi dei dati, ma tende piuttosto a prendere le forme del racconto, della «storia naturale» dell’inchiesta, in cui il momento della scrittura non è rivolto a fornire uno scarno e oggettivo resoconto delle conclusioni, ma diviene piuttosto una diversa fase della ricerca e del suo itinerario complessivo.In questo radicamento risiede la forza e insieme il limite dell’approccio qualitativo: la sua versatilità, che permette di ricostruire l’organizzazione dei significati all’interno di particolari contesti, consente una comprensione profonda («densa») ma circoscritta, che non dà luogo a previsioni su larga scala ma rende possibile forme di generalizzazione specifica, prossimale e cross-contestuale. E partire da tale legame con il contesto va letto anche il rapporto che la ricerca qualitativa istituisce tra analisi e intervento, riflessione e azione. La riflessività postulata dall’indagine qualitativa non va intesa come un percorso puramente introspettivo di elaborazione interiore, ma si realizza piuttosto attraverso un processo che mette in stretta relazione, in modo circolare e autopoietico, conoscere ed agire. La ricerca tradizionale, con il suo culto dell’astrazione, tende a svincolare la teoria dalla pratica, a considerare cognizione e prassi due attività distinte di cui la seconda è subordinata alla prima. Orientare la ricerca in senso qualitativo significa riconoscere allora che la teoria è strettamente connessa alla praxis, alle modalità di partecipazione al mondo proprie del ricercatore e dei soggetti che prendono parte all’indagine; la conoscenza è il risultato di questo legame, in quanto configurazione complessa e situata di proprietà che emergono dall’interazione. Si apre così la strada a una concezione della ricerca che non si ferma alla produzione di descrizioni (solo apparentemente oggettive, neutrali e super partes), ma al contrario trova proprio nell’accuratezza del coinvolgimento dei/con gli attori dell’indagine – nel «prendere parte» – la sua ragione più profonda. Fare ricerca qualitativa non significa dunque semplicemente adottare metodologie soft o privilegiare alcuni strumenti rispetto ad altri, ma provare a tenere insieme sperimentazione, invenzione e ricerca attraverso lo stabilirsi di un rapporto comprendente e coevolutivo con i soggetti dell’indagine e il loro contesto. Ciò è possibile solo se l’identificazione delle dimensioni valoriali implicate nell’attività di ricerca non rimane confinata a vaghe mozioni di principio (o a generici decaloghi del «bravo ricercatore» relativi alle questioni dell’anonimato, della privacy ecc.), ma viene riconosciuta come premessa alla costruzione di un’etica situata, concreta e priva di certezze apodittiche. Un’etica frutto di un percorso di negoziazione, che non può mai considerarsi completamente chiuso proprio perché nella ricerca coglie non sol
Tipologia CRIS:
1.2.01 Contributi in volume (Capitoli o Saggi) - Book Chapters/Essays
Elenco autori:
Dovigo, Fabio
Link alla scheda completa:
https://aisberg.unibg.it/handle/10446/20744
Titolo del libro:
La qualità plurale: Sguardi transdisciplinari sulla ricerca qualitativa
  • Utilizzo dei cookie

Realizzato con VIVO | Designed by Cineca | 26.5.0.0