Publication Date:
2009
abstract:
A volte lo sguardo sulla vittima, sa già cosa cercare, a volte è ben definito. La scienza, la medicina, il diritto, le scienze umane vorrebbero prendersi carico delle vittime. A volte vorrebbero assumere il male, e "volere il bene". Non bisogna pretendere di assumere e vincere il male, di volere il bene, richiama Simone Weil: non ci si può "approprriare" del bene né del tutto liberarsi eliberare del male.
Il male lo si può "patire" sena lasciargli l'ultima parola; e al bene si può cercare di non offrire troppa resistenza, di fargli spazio. é difficile fermare l'intenzionalità, o almeno frenarla, sospenderla: "l'originaria apertura della vita umana alle cure è patirla" da qui apprendiamo a rispodnere a un patire che ci tocca. Ciò rapprenseta una via di iniziazione.
Il male lo si può "patire" sena lasciargli l'ultima parola; e al bene si può cercare di non offrire troppa resistenza, di fargli spazio. é difficile fermare l'intenzionalità, o almeno frenarla, sospenderla: "l'originaria apertura della vita umana alle cure è patirla" da qui apprendiamo a rispodnere a un patire che ci tocca. Ciò rapprenseta una via di iniziazione.
Iris type:
1.2.01 Contributi in volume (Capitoli o Saggi) - Book Chapters/Essays
List of contributors:
Lizzola, Ivo
Book title:
Lo sguardo della vittima. Nuove sfide alla civiltà delle relazioni. Scritti in onore di Carmine Ventimiglia