Data di Pubblicazione:
2026
Citazione:
(2026). Da Parco-città a Città-parco. Trame, interpretazioni, suggestioni [edited book - curatela]. Retrieved from https://hdl.handle.net/10446/329345
Abstract:
Questo volume, sviluppato nel contesto degli studi per la Carta condivisa del Paesaggio, si pone in continuità con le riflessioni contenute in Perlustrazione dei contesti paesistico-territoriali monzesi (2014).
La titolazione Da parco-città a città-parco. Trame, interpretazioni, suggestioni, intende porre i contenuti entro un orizzonte di riflessione investe la costruzione culturale e simbolica del rapporto fra insediamento
umano e paesaggio. Non è un repertorio di casi né un manuale tecnico; piuttosto, si propone come un mosaico di sguardi, di approcci e di letture, che intrecciano la memoria storica con la progettualità contemporanea e delineano scenari di possibile futuro.
La scelta del titolo, con lo slittamento concettuale da parco-città a città-parco, non costituisce un mero espediente retorico, bensì un programma critico e progettuale.
La formula parco-città evoca esperienze che hanno caratterizzato la stagione della modernità novecentesca, quando l’obiettivo era integrare spazi verdi all’interno del corpo urbano compatto, secondo modelli di pianificazione che trovano nelle teorie di Ebenezer Howard o nelle sperimentazioni delle città-giardino europee e nordamericane i principali riferimenti. La nozione di città-parco, invece, ribalta la prospettiva e
sposta il fuoco interpretativo: non si tratta più di collocare il verde come elemento aggiuntivo, complementare o residuale, ma di riconoscere la città come parte integrante di un sistema ecologico e paesaggistico più ampio. In questa visione, l’insediamento urbano non si configura come corpo separato,
contrapposto a una natura esterna, ma come componente di un ecosistema complesso, nel quale le relazioni ambientali, idrauliche, agrarie e culturali costituiscono la vera infrastruttura portante.
La titolazione Da parco-città a città-parco. Trame, interpretazioni, suggestioni, intende porre i contenuti entro un orizzonte di riflessione investe la costruzione culturale e simbolica del rapporto fra insediamento
umano e paesaggio. Non è un repertorio di casi né un manuale tecnico; piuttosto, si propone come un mosaico di sguardi, di approcci e di letture, che intrecciano la memoria storica con la progettualità contemporanea e delineano scenari di possibile futuro.
La scelta del titolo, con lo slittamento concettuale da parco-città a città-parco, non costituisce un mero espediente retorico, bensì un programma critico e progettuale.
La formula parco-città evoca esperienze che hanno caratterizzato la stagione della modernità novecentesca, quando l’obiettivo era integrare spazi verdi all’interno del corpo urbano compatto, secondo modelli di pianificazione che trovano nelle teorie di Ebenezer Howard o nelle sperimentazioni delle città-giardino europee e nordamericane i principali riferimenti. La nozione di città-parco, invece, ribalta la prospettiva e
sposta il fuoco interpretativo: non si tratta più di collocare il verde come elemento aggiuntivo, complementare o residuale, ma di riconoscere la città come parte integrante di un sistema ecologico e paesaggistico più ampio. In questa visione, l’insediamento urbano non si configura come corpo separato,
contrapposto a una natura esterna, ma come componente di un ecosistema complesso, nel quale le relazioni ambientali, idrauliche, agrarie e culturali costituiscono la vera infrastruttura portante.
Tipologia CRIS:
1.6.01 Curatele - Edited books
Elenco autori:
Adobati, Fulvio; Ferlinghetti, Renato; Magni, Marco
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