Data di Pubblicazione:
2016
Abstract:
Muovendo dall'innominabilità dello spazio nell'opera di Jean Tardieu, l'articolo si propone di mostrare come a tale enigma la scrittura del poeta risponda attraverso un'oralizzazione della scrittura che si manifesta nelle modalità della reiterazione fonica la quale personifica le figure del linguaggio secondo una teoria che si manifesta in particolare nell'"Etude de rythme à six temps forts". A tale spazializzazione corrisponde una temporalizzazione dello spazio che trova un suo terreno d'elezione nel teatro da camera dell'Autore, il cui luddismo tragicomico si caratterizza per un'estrema economia di mezzi che trova nel potere "paramusicale" delle parole una sua forma di singolare compimento espressivo. E' quanto qui definiamo la "tardivizzazione" del linguaggio, intesa come presa di parola nel discorso del soggetto che fa del sé scrivente il teatro stesso della propria apparizione.
Tipologia CRIS:
1.2.01 Contributi in volume (Capitoli o Saggi) - Book Chapters/Essays
Elenco autori:
Scotto, Fabio
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Titolo del libro:
Jean Tardieu et la langue en question. Textes réunis et présentés par Federica Locatelli et Davide Vago
Pubblicato in: