BERGAMO
Dati Generali
Periodo di attività
Syllabus
Obiettivi Formativi
Al termine del corso, lo/la studente possiede una conoscenza approfondita della letteratura europea in prospettiva comparata e interculturale tra Ottocento e Novecento e avrà acquisito familiarità con le teorie letterarie relative al rapporto tra realtà auto/biografica e rappresentazione finzionale. Verrà altresì consolidata la competenza in lingua inglese in ottica interculturale.
Prerequisiti
Livello di lingua inglese B2+ necessario, C1 auspicabile. Familiarità con la letteratura inglese, francese e tedesca in prospettiva comparata tra Ottocento e Novecento benvenuta ma non essenziale.
Metodi didattici
La didattica si svolgerà principalmente tramite lezioni frontali, ma con un'attenzione particolare al dialogo con gli/le studenti. A seconda del numero di studenti frequentanti, si potrebbero prevedere delle piccole attività laboratoriali. A supporto della didattica si utilizzeranno anche materiali audiovisivi oltre che strettamente testuali.
Verifica Apprendimento
A seconda del numero di studenti frequentanti, l'esame potrà articolarsi in: (1) scrittura di un paper in inglese su un argomento concordato col docente con a seguire un orale sul resto del programma per confermare il voto (nel caso di un numero esiguo di partecipanti); (2) una prova orale volta ad accertare l'acquisizione delle competenze e conoscenze necessarie al conseguimento dei crediti (nel caso di un'alta frequenza da parte degli/delle studenti). Il docente si premurerà di specificare la modalità d'esame e le modalità di valutazione specifiche una volta accertato il numero di studenti iscritt*.
Nel caso di un numero elevato di studenti, la prova orale consiste: (1) nella lettura e commento di un passaggio tratto da uno dei tre romanzi (Flaubert, Woolf, Wolf), in particolare avendo cura di contestualizzare il passaggio all'interno dell'economia del testo, di descrivere le strategie narrative e retoriche utilizzate e di riflettere sulla forma e i contenuti dello stesso; (2) due o tre domande di più ampio respiro sugli altri testi in programma, con possibilità di collegamenti critici e intertestuali.
Nel caso di un numero più esiguo di studenti, la prova orale verterà su: (1) un riassunto del saggio e un'esamina delle sue argomentazioni; (2) due o tre domande di più ampio respiro sugli altri testi in programma, con possibilità di collegamenti critici e intertestuali.
La forma, intesa non solo come correttezza grammaticale ma anche e soprattutto come cura dei contenuti nella loro organizzazione, coerenza e coesione, sarà un criterio fondamentale ai fini della valutazione delle conoscenze e competenze acquisite.
Contenuti
Il corso, intitolato "Realtà auto/biografica e rappresentazione interculturale", si propone di indagare il rapporto tra vita e letteratura, tra realtà e finzione in una serie di testi europei tra Ottocento e Novecento. Il corso comprende tre romanzi e tre saggi obbligatori; chi non potrà o vorrà frequentare, dovrà integrare con altre tre letture obbligatorie. Se i numeri lo consentiranno, si lavorerà anche alla stesura di un saggio, da consegnare prima dell'esame orale. In ogni caso, verrà incoraggiata la partecipazione attiva e si lavorerà sui testi insieme per affinare le capacità di close reading.
Il corso partirà con Madame Bovary (1857) di Gustave Flaubert, testo canonico che per primo ha influenzato quell'incrinatura del rapporto tra vita e letteratura (si veda alla voce bovarismo) che tuttora viene percepito come fondante della modernità (e successivamente, della contemporaneità) letteraria. Si farà ricorso, qui, a estratti di Flaubert's Parrot (1984), romanzo postmoderno di Julian Barnes, per esaminare la costruzione interculturale di Flaubert al di là del suo contesto nazionale. Procederemo poi a esaminare Orlando (1928) di Virginia Woolf, un romanzo modernista di primo Novecento che ci permetterà di considerare il life-writing inglese, in particolare aggiungendo e amplificando elementi relativi al genere e alla sessualità. Infine, il terzo testo obbligatorio, Nachdenken über Christa T. (1968) di Christa Wolf porterà ad esplorare ulteriormente il rapporto tra la società e la scrittura attraverso il caso della Repubblica Democratica Tedesca (Deutsche Demokratische Republik), indagando la sperimentazione letteraria tesa tra libertà e responsabilità.
Ai tre romanzi primari verranno affiancati dei saggi obbligatori, in particolare:
- Oscar Wilde, "The Decay of Lying" (1891);
- Erich Auerbach, "Mimesis: Dargestellte Wirklichkeit in der abendländischen Literatur" (1946) (estratto);
- Marcel Proust, "La Méthode de Saint-Beuve" (postumo, 1954).
I tre romanzi e i tre saggi sono da leggere, laddove possibile, in lingua originale; in alternativa, possono essere letti in lingua inglese.
Gli/le studenti non frequentanti avranno le seguenti letture aggiuntive:
- Jonathan Culler, "The Realism of Madame Bovary", Modern Language Notes 122:4 (2007), pp. 683-96;
- Max Saunders, "Woolf, Bloomsbury, the ‘New Biography’, and the New Auto/biografiction" (capitolo 11), in Self Impression: Life-Writing, Autobiografiction, and the Forms of Modern Literature (Oxford: Oxford University Press, 2010), pp. 438-83;
- Anna K. Kuhn, "Christa T.: The Quest for Self-Actualization" (capitolo 3), in Christa Wolf's Utopian Vision, from Marxism to Feminism (Cambridge: Cambridge University Press, 1988), pp. 51-95.
Altre informazioni
Gli e le studenti non frequentanti sono invitat* a contattare il docente il prima possibile per discutere del saggio e delle letture aggiuntive.