Il corso intende educare lo sguardo alla cultura visiva medievale, favorendo lo sviluppo di un autonomo giudizio critico anche attraverso l’assimilazione delle principali correnti storiografiche e dei metodi in uso nelle discipline storiche. Al termine del corso si attende inoltre la capacità di mettere in relazione opere e monumenti tra loro e nei contesti paesaggistici, archeologici e sociali, per sviluppare consapevolezza della natura composita del patrimonio culturale e comprenderne le istanze di conservazione e valorizzazione.
Non è richiesto alcun prerequisito specifico; sono tuttavia auspicabili conoscenze di base di geografia e di storia medievale.
Lezioni frontali con l’ausilio di strumenti multimediali. Compatibilmente col numero degli iscritti, saranno possibili esercitazioni, seminari e visite didattiche a musei e monumenti.
La prova – la cui valutazione sarà espressa in trentesimi – consiste in un colloquio con il docente, nel quale, partendo dalle immagini, sarà verificata la capacità di analisi critica delle opere d’arte e la loro contestualizzazione storica e culturale, dimostrando conoscenza delle tematiche affrontate nel corso, padronanza degli strumenti storiografici e proprietà di linguaggio.
La produzione artistica nel Medioevo risponde a specifiche funzioni comunicative, dettate da pratiche religiose, esigenze celebrative, contesti sociali e spaziali. Attraverso esempi selezionati fra il IV e il XIV secolo, il corso affronterà temi che evidenziano gli aspetti di comunicazione visiva dell'arte medievale, come il rapporto tra artisti, committenti e pubblico; la nascita di nuovi linguaggi figurativi; la semantica architettonica; l'estetica dei materiali; gli usi delle immagini, sia narrative, sia iconiche.
Il programma è valido per tutti gli studenti; la bibliografia per gli studenti non frequentanti include dei testi integrativi (v. Reading List su Leganto).