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  1. Insegnamenti

MANAGEMENT DEGLI INTERMEDIARI FINANZIARI - 87160

insegnamento
ID:
87160
Dettaglio:
SSD: ECONOMIA DEGLI INTERMEDIARI FINANZIARI Durata: 72 CFU: 9
Sede:
BERGAMO
Url:
Dettaglio Insegnamento:
ECONOMIA AZIENDALE - 87-R/International Business e mercati finanziari Anno: 2
Anno:
2026
  • Dati Generali
  • Syllabus
  • Corsi
  • Persone
  • Altre Info

Dati Generali

Periodo di attività

Secondo Semestre (15/02/2027 - 28/05/2027)

Syllabus

Obiettivi Formativi

L'insegnamento contribuisce alla formazione economico-aziendale dello studente fornendo gli strumenti concettuali, regolamentari e quantitativi necessari per comprendere la gestione degli intermediari finanziari, con particolare attenzione alla banca.

Al termine dell'insegnamento lo studente sarà in grado di:

1. spiegare il ruolo del sistema finanziario nell'allocazione delle risorse, nella trasformazione delle scadenze e dei rischi e nella trasmissione della politica monetaria;

2. distinguere mercati finanziari, intermediari finanziari e banche, comprendendone complementarità, specificità operative e profili regolamentari;

3. interpretare la struttura essenziale del bilancio bancario e collegare le principali voci patrimoniali ed economiche alle aree gestionali della banca;

4. analizzare le politiche di raccolta, impiego, liquidità e tesoreria, valutandone gli effetti su redditività, rischio e vincoli regolamentari;

5. misurare e interpretare il rischio di credito attraverso PD, LGD, EAD, perdita attesa, perdita inattesa, rating, scoring, Centrale dei Rischi, forbearance, NPL e impairment;

6. comprendere il ruolo del capitale regolamentare ed economico, dei requisiti di Basilea, degli strumenti di mitigazione del rischio, delle garanzie, dei CDS, delle cartolarizzazioni e degli indicatori di performance corretti per il rischio;

7. applicare modelli e formule a casi numerici riguardanti pricing del credito, assorbimento patrimoniale, rischio di tasso, fair value, costo ammortizzato, rettifiche su crediti e redditività corretta per il rischio, utilizzo e negoziazione di strumenti derivati;

8. formulare valutazioni autonome su casi bancari concreti, motivando le scelte gestionali in termini di convenienza economica, rischio, capitale, liquidità e sostenibilità prudenziale.

L'insegnamento mira quindi a sviluppare non solo conoscenze descrittive, ma anche capacità applicative e di giudizio coerenti con i principali problemi professionali della gestione bancaria.


Prerequisiti

Sono raccomandate conoscenze di base di ragioneria generale, bilancio d'esercizio e matematica finanziaria. In particolare, è utile saper leggere le principali voci di stato patrimoniale e conto economico, utilizzare tassi di interesse, attualizzazione e capitalizzazione, e interpretare rapporti percentuali e indicatori economico-finanziari.

Per le propedeuticità obbligatorie previste dal Regolamento didattico del Corso di Studio si rinvia alla pagina ufficiale del CdS: https://lt-ea.unibg.it/it/node/106..


Metodi didattici

La didattica prevede lezioni frontali, esercitazioni quantitative ed eventuali analisi di documenti istituzionali, dati bancari e bilanci di intermediari finanziari. Le lezioni teoriche sono integrate da esempi numerici e casi applicativi relativi, tra gli altri, a perdita attesa, perdita inattesa, scoring, rating, Centrale dei Rischi, NPL, forbearance, assorbimento patrimoniale, garanzie, CDS, cartolarizzazioni, fair value, costo ammortizzato, strumenti derivati e rischio di tasso.

Durante il corso saranno svolti esercizi in aula finalizzati a verificare la capacità di utilizzare formule, indicatori e schemi decisionali. Saranno inoltre proposti quesiti vero/falso o a risposta multipla, casi brevi e discussioni orientate all'interpretazione economica dei risultati. L'obiettivo metodologico è collegare i concetti teorici alla gestione concreta della banca, evitando un apprendimento meramente mnemonico.

Durante l'anno saranno svolte quattro prove facoltative di preparazione e autovalutazione, di cui due in presenza in laboratorio. Tali prove hanno lo scopo di favorire uno studio progressivo e continuo, consentendo agli studenti di verificare l'avanzamento della preparazione prima dell'esame finale.

Il materiale didattico reso disponibile sulla piattaforma di e-learning integra, ma non sostituisce, lo studio sistematico dei testi e degli argomenti indicati nel programma.


Verifica Apprendimento

L'esame si svolge in forma scritta ed è valutato in trentesimi. La prova è volta ad accertare sia la conoscenza dei concetti fondamentali sia la capacità di applicarli a problemi gestionali e quantitativi riferiti agli intermediari finanziari e, in particolare, alle banche.

La prova scritta è ordinariamente composta da:

1. sette esercizi o casi applicativi, per un punteggio complessivo massimo di 21/30. Gli esercizi possono richiedere calcoli, interpretazione di risultati, confronto tra alternative gestionali e applicazione di formule relative a bilancio bancario, raccolta, impieghi, rischio di credito, perdita attesa e inattesa, capitale, garanzie, NPL, cartolarizzazioni, derivati, rischio di tasso, fair value e costo ammortizzato;

2. tre quesiti articolati in affermazioni vero/falso o domande a risposta multipla, per un punteggio complessivo massimo di 9/30.

La valutazione degli esercizi tiene conto dell'esattezza dei calcoli e quindi dei risultati che devono essere riportati sul foglio di lavoro. La valutazione dei quesiti vero/falso o a risposta multipla tiene conto della correttezza delle risposte e della precisione nell'individuazione delle alternative corrette. La prova avrà una durata di 70 minuti e si intende superata con votazione pari almeno a 18/30. La lode può essere attribuita quando lo student consegna la prova completamente corratta in 60 minuti. Non è prevista una prova orale obbligatoria.

Durante l'anno saranno svolte quattro prove facoltative di preparazione e autovalutazione, di cui due in presenza in laboratorio. Le prove sono finalizzate a favorire la preparazione continua e a ridurre una modalità di studio concentrata esclusivamente in prossimità dell'esame. La partecipazione non è obbligatoria e non preclude l'accesso all'esame finale.



Contenuti

Il programma è articolato nei seguenti blocchi, presentati secondo una sequenza coerente con lo sviluppo delle competenze richieste.

1. Sistema finanziario e intermediazione finanziaria: funzioni del sistema finanziario; mercati e intermediari; attività e passività finanziarie; trasformazione delle scadenze, dei rischi e della liquidità; funzione monetaria e funzione creditizia.

2. Specificità della banca: struttura stilizzata dello stato patrimoniale e del conto economico; margine di interesse, commissioni, costi operativi, rettifiche su crediti, risultato netto; principali indicatori di struttura, redditività e rischio.

3. Vigilanza, regolamentazione e banca centrale: BCE, base monetaria, riserve bancarie, politica monetaria e liquidità; Unione bancaria europea; vigilanza prudenziale; Basilea 2 e Basilea 3; fondi propri, requisiti patrimoniali, leverage e liquidità; cenni a MREL e TLAC.

4. Raccolta bancaria, liquidità e tesoreria: raccolta diretta e indiretta; raccolta al dettaglio e all'ingrosso; costo, stabilità e coerenza della raccolta con gli impieghi; gestione della liquidità bancaria e della tesoreria; vincoli e trade-off gestionali.

5. Politica dei prestiti e processo del credito: istruttoria, concessione, monitoraggio e recupero; rapporto banca-impresa; analisi fondamentale e analisi andamentale; Centrale dei Rischi; rischio di adverse selection e moral hazard.

6. Rischio di credito: rischio di default, rischio di esposizione, rischio di recupero, rischio di concentrazione, rischio paese, rischio di downgrading e rischio di spread; PD, LGD, EAD, recovery rate; perdita attesa e perdita inattesa; diversificazione e correlazione tra default.

7. Stima e gestione della PD: scoring, Z-score di Altman, rating interni ed esterni, mapping approach, approccio attuariale; tassi di decadimento e tassi di mortalità; uso gestionale e regolamentare del rating.

8. Crediti deteriorati e impairment: classificazione dei crediti performing e non performing; sofferenze, unlikely to pay, past due; forbearance e ROF; IFRS 9, staging, perdita attesa e rettifiche di valore; calendar provisioning; Texas ratio.

9. Capitale, performance e mitigazione del rischio: capitale economico, CaR, VaR creditizio; RWA e requisiti patrimoniali; approccio standard e IRB; garanzie reali e personali; Confidi; RORAC e RAROC.

10. Trasferimento e gestione del rischio di credito: gestione interna ed esterna degli NPL; cessione pro soluto; AMC e bad bank; CDS; cartolarizzazioni tradizionali e sintetiche; tranching, senior/mezzanine/junior, price gap e impatti su capitale, liquidità e redditività.

11. Strumenti derivati nella gestione bancaria: conoscenza e utilizzo operativo di future, opzioni e swap come strumenti di copertura e gestione dei rischi, con particolare riferimento al rischio di tasso e al rischio di credito; logica dei flussi, mark to market e impatti gestionali. Sono esclusi dal programma il pricing teorico e la valutazione analitica dei derivati.

12. Portafoglio titoli, valutazione e rischio di tasso: fair value, costo ammortizzato, TIE, impairment; classificazione contabile essenziale degli strumenti finanziari; rischio di tasso sul margine e sul valore economico; maturity gap e duration gap.

13. Altri intermediari finanziari e tendenze evolutive: cenni agli intermediari non bancari e assicurativi; trasformazioni dell'industria bancaria, digitalizzazione, pressione regolamentare e nuove fonti di rischio.


Risorse Online

  • Materiali didattici online (e-learning)
  • Leganto - Testi d'esame

Altre informazioni

Il programma e le modalità di verifica sono gli stessi per studenti frequentanti e non frequentanti. La frequenza è tuttavia fortemente consigliata, poiché durante le lezioni vengono discussi esercizi, casi e collegamenti tra argomenti che facilitano la preparazione dell'esame.

I materiali didattici caricati sulla piattaforma e-learning, gli esercizi svolti e gli eventuali documenti istituzionali discussi in aula costituiscono parte integrante del percorso di apprendimento. Gli eserciziari predisposti dal docente e gli esercizi sui lucidi sono strumenti essenziali per la preparazione delle prove in quanto I testi previsti non riportano esercizi. I testi di riferimento sono indicati e aggiornati tramite Leganto secondo le modalità previste dall'Ateneo.

Eventuali aggiornamenti del materiale o precisazioni operative saranno comunicati attraverso i canali istituzionali dell'insegnamento.



Corsi

Corsi

ECONOMIA AZIENDALE - 87-R 
Laurea
3 anni
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Persone

Persone

PIATTI Domenico
AREA MIN. 13 - Scienze economiche e statistiche
Settore ECON-09/B - Economia degli intermediari finanziari
Gruppo 13/ECON-09 - ECONOMIA DEGLI INTERMEDIARI FINANZIARI E FINANZA AZIENDALE
Professori Associati
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Altre Info

Insegnamento principale

MANAGEMENT DEGLI INTERMEDIARI FINANZIARI
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