DALMINE
Dati Generali
Periodo di attività
Syllabus
Obiettivi Formativi
Il corso fornisce gli strumenti teorici e operativi per affrontare il rilievo dell’architettura attraverso procedure integrate di acquisizione, elaborazione, interpretazione e restituzione dei dati. Lo studente acquisirà conoscenze sulle principali metodologie di rilievo diretto, strumentale e digitale, sulle tecniche di documentazione metrica e morfologica, e sui processi di costruzione di modelli grafici e tridimensionali finalizzati alla conoscenza, alla rappresentazione e alla comunicazione del patrimonio costruito.
Particolare attenzione sarà rivolta alle nuove tecnologie per il rilievo e la documentazione digitale, con riferimento ai processi fotogrammetrici, alla ricostruzione tridimensionale, alla gestione di nuvole di punti, mesh e texture, al surface mapping e all’impiego controllato di strumenti basati su intelligenza artificiale. Tali strumenti saranno analizzati non come sostituti del metodo di rilievo, ma come supporti operativi da valutare criticamente in relazione alla qualità del dato, alla tracciabilità del processo e alla coerenza metrica e geometrica degli elaborati finali.
Lo studente dovrà inoltre sviluppare la capacità di distinguere tra interventi di miglioramento dell’immagine compatibili con il processo di rilievo e trasformazioni non ammissibili, perché potenzialmente in grado di alterare il contenuto metrico, morfologico o materico del dato. Sarà quindi posta attenzione all’uso prudente di strumenti AI per la riduzione del rumore, il bilanciamento dell’esposizione, la correzione cromatica, l’aumento controllato della leggibilità e l’ottimizzazione delle immagini, evitando modifiche che possano introdurre elementi non documentati o alterare la struttura geometrica della scena.
Prerequisiti
Sono richieste conoscenze di base relative al disegno del costruito e del territorio, alla modellazione tridimensionale e alla geomatica. È inoltre utile una familiarità preliminare con i principi della rappresentazione grafica dell’architettura, della misura, della fotografia digitale e della lettura geometrica dello spazio costruito.
Metodi didattici
L’esperienza laboratoriale ha un ruolo centrale nel percorso formativo. Attraverso il confronto con casi reali di rilievo architettonico e urbano, lo studente sperimenta differenti modalità di acquisizione, elaborazione e rappresentazione dei dati, sviluppando capacità operative e consapevolezza critica rispetto alle scelte metodologiche adottate.
Le attività potranno includere l’uso di software e strumenti digitali per la gestione delle immagini, la fotogrammetria, la ricostruzione tridimensionale, la modellazione digitale, il trattamento di nuvole di punti e mesh, il surface mapping, la restituzione grafica e la comunicazione dei risultati. Saranno inoltre presentati strumenti basati su AI o su procedure computazionali avanzate, con particolare riferimento al miglioramento controllato delle immagini, alla preparazione dei dataset fotografici, alla ricostruzione 3D, alla segmentazione o classificazione delle superfici e all’ottimizzazione dei workflow di rilievo.
L’impiego di tali strumenti sarà sempre ricondotto a una valutazione critica del dato prodotto. Lo studente sarà guidato a verificare se le operazioni effettuate mantengano la coerenza metrica, geometrica e documentaria del rilievo, evitando procedure automatiche che possano generare alterazioni non controllabili o introdurre informazioni non verificabili.
Poiché software, piattaforme digitali, strumenti AI e workflow di ricostruzione tridimensionale sono soggetti a rapido aggiornamento, le procedure operative potranno essere adattate annualmente in relazione all’evoluzione delle tecnologie disponibili e degli obiettivi didattici del corso.
Verifica Apprendimento
La valutazione tiene conto della correttezza del metodo di rilievo, della coerenza tra acquisizione dei dati, elaborazione e restituzione, della qualità tecnica e grafica degli elaborati, della capacità di descrivere le scelte operative e del grado di autonomia raggiunto dallo studente.
Nel corso potranno essere utilizzati software e strumenti digitali per il rilievo, la fotogrammetria, la ricostruzione 3D, il trattamento delle immagini, la modellazione e la mappatura delle superfici. Potranno inoltre essere introdotti strumenti basati su intelligenza artificiale, in particolare per il miglioramento controllato delle immagini, la gestione dei dataset fotografici, il supporto alla ricostruzione tridimensionale, la classificazione delle superfici e l’ottimizzazione di alcune fasi operative.
L’uso di strumenti AI è ammesso solo se documentato e criticamente controllato. Lo studente dovrà indicare quali strumenti ha utilizzato, per quale finalità e con quali effetti sul processo di rilievo. Non sono ammesse modifiche che alterino la geometria del manufatto, introducano dettagli non rilevati o trasformino il dato in modo non verificabile. Gli interventi sulle immagini devono essere limitati al miglioramento della leggibilità, della nitidezza, dell’esposizione o della qualità tecnica del dataset, senza modificare il contenuto metrico, morfologico e documentario necessario alla ricostruzione.
Il programma teorico di riferimento è quello dell’anno accademico in cui lo studente ha frequentato il corso. La parte applicativa, invece, può essere aggiornata in base all’anno accademico in cui l’esame viene sostenuto. Questa distinzione è necessaria perché le tecnologie, i software, i workflow digitali e gli strumenti AI utilizzati nel rilievo e nella restituzione dell’architettura cambiano rapidamente.
Gli elaborati sviluppati durante l’anno di frequenza sono considerati pienamente coerenti con il percorso didattico fino alla sessione di febbraio dell’anno accademico successivo. Per gli studenti che frequentano il corso nell’a.a. 2026/2027, il termine di riferimento è quindi la sessione di febbraio 2028.
Dopo tale termine, la parte teorica resta riferita all’anno di frequenza, ma il docente potrà richiedere l’aggiornamento, l’integrazione o la rielaborazione delle esercitazioni secondo le metodologie, i software e le procedure operative adottate nell’anno accademico in cui l’esame viene sostenuto.
Il voto finale, espresso in trentesimi, considera la completezza degli elaborati, la qualità della restituzione, la correttezza del metodo seguito, la capacità di lettura critica del caso studio, la consapevolezza nell’uso degli strumenti di rilievo e rappresentazione, e l’eventuale uso corretto e documentato di tecnologie AI.
Contenuti
Saranno affrontati i seguenti temi: principi teorici del rilievo architettonico e urbano; metodi di lettura, interpretazione e descrizione geometrica del costruito; tecniche di acquisizione metrica e documentazione grafica; rilievo diretto, topografico, fotogrammetrico e digitale; acquisizione fotografica per la ricostruzione tridimensionale; organizzazione e controllo dei dataset di immagini; gestione dei parametri di qualità nelle procedure Structure from Motion e Multi-View Stereo; costruzione, pulizia e ottimizzazione di nuvole di punti, mesh e modelli tridimensionali; produzione e controllo delle texture; surface mapping e restituzione delle caratteristiche geometriche, materiche e cromatiche delle superfici; rappresentazione bidimensionale e tridimensionale delle informazioni geometriche, materiche e tematiche.
Una parte specifica del corso sarà dedicata all’uso delle nuove tecnologie e degli strumenti AI nei processi di rilievo. Saranno discussi, in particolare, i possibili impieghi dell’intelligenza artificiale nel miglioramento controllato delle immagini fotografiche, nella riduzione del rumore, nella correzione dell’esposizione, nella gestione di immagini sottoesposte o caratterizzate da limitata leggibilità, nel miglioramento della nitidezza apparente e nella preparazione dei dataset fotografici destinati alla fotogrammetria. Tali procedure saranno trattate con attenzione metodologica, distinguendo gli interventi accettabili, perché finalizzati a rendere più leggibile un dato già presente nell’immagine, da quelli non compatibili con il rilievo, perché capaci di generare contenuti artificiali o alterare la geometria, la tessitura o la consistenza documentaria della scena.
Saranno inoltre introdotti workflow sperimentali per la ricostruzione 3D e la rappresentazione digitale avanzata, con riferimento alla generazione di modelli tridimensionali da immagini, alla gestione di mesh texturizzate, all’integrazione tra dati fotografici e dati geometrici, al surface mapping e alla possibile applicazione di strumenti AI per segmentazione, classificazione, riconoscimento di superfici, supporto alla pulizia dei dati e ottimizzazione dei processi di restituzione.
Le esercitazioni saranno sviluppate su casi studio reali e potranno prevedere attività di acquisizione dati, trattamento controllato delle immagini, elaborazione fotogrammetrica, ricostruzione tridimensionale, modellazione digitale, mappatura delle superfici, produzione di elaborati grafici e costruzione di rappresentazioni finalizzate alla documentazione, all’analisi e alla comunicazione del manufatto rilevato.
Altre informazioni
Gli studenti sono invitati a sviluppare le esercitazioni durante il periodo di svolgimento del corso, così da mantenere un rapporto diretto tra lezioni, attività laboratoriali, revisioni e verifica finale.
Gli studenti che intendono sostenere l’esame in anni successivi a quello di frequenza devono contattare il docente prima di completare o riprendere gli elaborati. In questo modo sarà possibile verificare se le esercitazioni già svolte siano ancora coerenti con il corso oppure se debbano essere aggiornate in relazione agli strumenti, ai software, ai workflow digitali, agli strumenti AI e ai metodi adottati nell’anno accademico in cui l’esame viene sostenuto.
L’uso di strumenti di intelligenza artificiale è ammesso esclusivamente come supporto operativo e critico, non come sostituzione del processo conoscitivo e interpretativo richiesto allo studente. Ogni impiego di tool AI nel miglioramento delle immagini, nella ricostruzione 3D, nella gestione delle texture, nel surface mapping o nella produzione degli elaborati dovrà essere dichiarato, descritto e motivato nella relazione metodologica.
Non sono ammissibili procedure che alterino la geometria del manufatto, modifichino arbitrariamente le superfici, generino dettagli non documentati o producano rappresentazioni non verificabili rispetto ai dati acquisiti. Gli interventi sulle immagini devono essere limitati al miglioramento della leggibilità e della qualità tecnica del dataset, senza modificare il contenuto metrico, morfologico e documentario necessario alla ricostruzione e alla restituzione del rilievo.
Per gli studenti non frequentanti, o per coloro che non abbiano completato le attività laboratoriali durante l’anno di erogazione dell’insegnamento, le esercitazioni applicative dovranno essere concordate con il docente.