Data di Pubblicazione:
2021
Citazione:
(2021). Una nota sulla "seconda morte" di "Inferno" I, 117 [journal article - articolo]. In L'ALIGHIERI. Retrieved from http://hdl.handle.net/10446/229550
Abstract:
L’articolo prende in esame il passo del canto proemiale della Commedia, nel quale, illustrandosi la triplice scansione oltremondana del viaggio dantesco, la materia infernale è
compendiata nell’immagine degli «spiriti dolenti» che gridano alla «seconda morte». L’irrisolta ambiguità che caratterizza quest’ultima espressione ha dato luogo, sin dagli antichi
commenti, a interpretazioni diverse e apparentemente inconciliabili: annichilimento dell’anima; morte spirituale o inferno; dannazione eterna derivante dal Giudizio universale. A
partire dall’Apocalisse (20, 14 e 21, 8), che costituisce l’archetipo culturale delle numerose
trattazioni tardo-antiche e medievali sulla «seconda morte», il presente articolo ambisce a
una più ampia contestualizzazione storica del passo dantesco, riconsiderando i testi che svelano in quali modi la stessa immagine scritturale potesse essere avvertita da un lettore medievale. Da questa specola interdiscorsiva prende forma una lettura di Inf. I, 117, che, posta
alla prova del raffronto con altri luoghi dell’Inferno e con fonti inedite, rinvia a un’accezione
umanistica della «seconda morte» come l’oblio della fama che segue alla morte corporale.
compendiata nell’immagine degli «spiriti dolenti» che gridano alla «seconda morte». L’irrisolta ambiguità che caratterizza quest’ultima espressione ha dato luogo, sin dagli antichi
commenti, a interpretazioni diverse e apparentemente inconciliabili: annichilimento dell’anima; morte spirituale o inferno; dannazione eterna derivante dal Giudizio universale. A
partire dall’Apocalisse (20, 14 e 21, 8), che costituisce l’archetipo culturale delle numerose
trattazioni tardo-antiche e medievali sulla «seconda morte», il presente articolo ambisce a
una più ampia contestualizzazione storica del passo dantesco, riconsiderando i testi che svelano in quali modi la stessa immagine scritturale potesse essere avvertita da un lettore medievale. Da questa specola interdiscorsiva prende forma una lettura di Inf. I, 117, che, posta
alla prova del raffronto con altri luoghi dell’Inferno e con fonti inedite, rinvia a un’accezione
umanistica della «seconda morte» come l’oblio della fama che segue alla morte corporale.
Tipologia CRIS:
1.1.01 Articoli/Saggi in rivista - Journal Articles/Essays
Elenco autori:
Lombardo, Luca
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