"Alcibiades quedam meretrix". Dante lettore di Boezio e i commenti alla 'Consolatio philosophiae'
Articolo
Data di Pubblicazione:
2018
Citazione:
(2018). "Alcibiades quedam meretrix". Dante lettore di Boezio e i commenti alla 'Consolatio philosophiae' [journal article - articolo]. In L'ALIGHIERI. Retrieved from https://hdl.handle.net/10446/240818
Abstract:
Essendo risaputo l’apporto basilare che la Consolatio philosophiae di Boezio ha for-
nito alla costituzione del paradigma intellettuale di Dante, come è testimoniato da un
noto passo del Convivio ( II .xii, 2), a fronte dei recenti studi che hanno indagato gli esiti
intertestuali di questo incontro dantesco col libro di Boezio, un ambito di ricerca che an-
cora sembra bisognoso di approfondimenti concerne la monumentale tradizione di glosse
al prosimetro tardoantico, che, essendo diffuse in un perimetro geografico e cronologico
di interesse dantesco, si può presumere abbiano mediato la ricezione della stessa Conso-
latio da parte del poeta fiorentino. L’articolo si prefigge due obiettivi: da un lato, sulla
scorta di recenti acquisizioni storico-metodologiche intorno alla tradizione manoscritta
del libro di Boezio in Italia, tentare di delimitare i requisiti culturali dell’ipotetico esem-
plare della Consolatio fruito dall’Alighieri all’inizio del proprio cursus intellettuale, con
riguardo per quelle tipologie librarie di cui sia documentabile l’accessibilità a Firenze
sin dal tempo della Vita nova; dall’altro, vagliare l’impatto testuale che l’intervento dei
commenti può aver agito sull’appropriazione poetica e filosofica della Consolatio da parte di Dante.
nito alla costituzione del paradigma intellettuale di Dante, come è testimoniato da un
noto passo del Convivio ( II .xii, 2), a fronte dei recenti studi che hanno indagato gli esiti
intertestuali di questo incontro dantesco col libro di Boezio, un ambito di ricerca che an-
cora sembra bisognoso di approfondimenti concerne la monumentale tradizione di glosse
al prosimetro tardoantico, che, essendo diffuse in un perimetro geografico e cronologico
di interesse dantesco, si può presumere abbiano mediato la ricezione della stessa Conso-
latio da parte del poeta fiorentino. L’articolo si prefigge due obiettivi: da un lato, sulla
scorta di recenti acquisizioni storico-metodologiche intorno alla tradizione manoscritta
del libro di Boezio in Italia, tentare di delimitare i requisiti culturali dell’ipotetico esem-
plare della Consolatio fruito dall’Alighieri all’inizio del proprio cursus intellettuale, con
riguardo per quelle tipologie librarie di cui sia documentabile l’accessibilità a Firenze
sin dal tempo della Vita nova; dall’altro, vagliare l’impatto testuale che l’intervento dei
commenti può aver agito sull’appropriazione poetica e filosofica della Consolatio da parte di Dante.
Tipologia CRIS:
1.1.01 Articoli/Saggi in rivista - Journal Articles/Essays
Elenco autori:
Lombardo, Luca
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