Data di Pubblicazione:
2022
Citazione:
(2022). L’“immagine” delle cose nel tempo della “povertà”. Heidegger lettore di Rilke [journal article - articolo]. In PARADOSSO. Retrieved from https://hdl.handle.net/10446/244790
Abstract:
“Poeta delle cose”, Rilke è apprezzato da Heidegger sin dagli anni Venti, quando è citato come esempio di un vedere fenomenologico capace di portare a manifestazione l’essere dell’ente. È però soprattutto negli anni Quaranta che il pensatore si confronta con il poeta e gli attribuisce una “posizione di confine”. Secondo Heidegger Rilke da una parte descrive poeticamente l’essenza della riflessione propria del soggetto moderno e intende l’essere dell’ente – la Natura – come volontà, muovendosi pertanto nell’ambito della metafisica compiuta in cui si colloca la filosofia di Nietzsche. Dall’altra egli rinvia già a un “altro” inizio della storia dell’essere, poiché sostiene che il compito del poeta nell’epoca della tecnica consiste nell’interiorizzazione rammemorativa (Er-innerung) della vera immagine (Bild) delle cose. Comprendendo che “canto è l’esserci” Rilke coglie infine l’essenza poetica del linguaggio, in cui si dispiega il mondo come “quadrato” di cielo, terra, divini e mortali.
Tipologia CRIS:
1.1.01 Articoli/Saggi in rivista - Journal Articles/Essays
Elenco autori:
Marafioti, Rosa Maria
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