BERGAMO
Dati Generali
Periodo di attività
Syllabus
Obiettivi Formativi
Al termine del corso lo studente sarà dotato delle conoscenze giuridiche fondamentali del sottosistema della responsabilità "penale" degli enti collettivi (ex d.lgs. n. 231/2001), funzionali sia a svolgere l'attività forense anche in tale settore (dotato di proprie peculiarità anche processuali), sia ad orientarsi nel vasto e complesso settore della "compliance 231" (ovvero gli strumenti basilari per approcciare la valutazione di idoneità e di efficace attuazione di un Modello organizzativo e trovare inserimento professionale nell'ambito delle funzioni societarie di compliance). Inoltre, lo studente apprenderà la capacità di comprendere e ricostruire, nei contesti tecnologici avanzati, i criteri di imputazione della responsabilità penale in presenza di sistemi di intelligenza artificiale autonomi. Attraverso l’analisi dell’intera filiera dell’IA e di casi concreti nazionali e internazionali, lo studente sviluppa la competenza nel valutare condotta, elemento soggettivo, nesso causale e posizione di garanzia nella relazione uomo‑macchina, comprendendo come la responsabilità penale debba restare ancorata alla persona nei soli casi di effettiva rimproverabilità e riflettendo sui possibili futuri scenari di responsabilità digitale diretta.
Prerequisiti
Metodi didattici
TESTI CONSIGLIATI:
Mazzacuva N., Amati E., Diritto penale dell'economia, Giappichelli, VII Ed., 2026, solo Cap. II - Parte I, pagg.37-87
De Simone G., Persone giuridiche e responsabilità da reato, ETS, 2012, solo Cap. V, pagg.303-396
Coppola F., Intelligenza Artificiale, Metaverso e Sistema Penale: prevenzione, repressione, opportunità, rischi, WKI, 2025, solo Capp. I, II e III
Verifica Apprendimento
L'esame consisterà in un colloquio orale volto ad accertare la conoscenza degli argomenti oggetto dell'intero programma del corso, nonché l'acquisizione di adeguate capacità espositive e di rielaborazione delle nozioni apprese.
Per gli studenti frequentanti potranno essere concordate modalità di esame alternative.
Contenuti
Il primo (dedicato alla responsabilità da reato degli enti) mira a fare conseguire agli studenti la conoscenza analitica del d. lgs. n. 231/2001, che regolamenta la disciplina sostanziale e processuale della responsabilità da reato delle società e degli enti collettivi. Più in particolare, si intende trasmettere la conoscenza dei presupposti strutturali della corporate criminal liability, con particolare attenzione alla prassi giurisprudenziale. Obiettivo di apprendimento saranno anche i rudimenti dell'organizzazione aziendale in funzione di prevenzione del rischio-reato e quindi il contenuto funzionale e strutturale dei c.d. "Modelli organizzativi" o "Modelli 231", nonché il ruolo dell'Organismo di Vigilanza.
Il secondo modulo (dedicato al diritto penale dell'intelligenza artificiale) esamina come i tradizionali criteri di imputazione della responsabilità penale si confrontino con sistemi di intelligenza artificiale sempre più autonomi, mantenendo centrale il ruolo dell’uomo nell’ordinamento e proiettando le categorie penalistiche verso i nuovi scenari digitali. Si intende analizzare l’intera filiera dell’IA — produttori, fornitori di dati, sviluppatori, manutentori, distributori e utenti — per individuare chi risponde penalmente quando un sistema di IA genera un danno o un pericolo a beni giuridici penalmente protetti. Attraverso lo studio teorico e l’analisi di casi concreti nazionali e internazionali (auto autonome, medicina intelligente, deepfake, frodi, violazioni del copyright e della privacy, crimini informatici, discriminazioni algoritmiche, droni e armi autonome, riconoscimento facciale, scraping, attacchi alle imprese), si intende ricostruire condotta, elemento soggettivo, nesso causale e posizione di garanzia nella relazione uomo‑macchina.
L’obiettivo è mostrare come, anche nell’era dell’automazione, la responsabilità penale debba restare ancorata alla persona nei soli casi di effettiva rimproverabilità, garantendo la tutela dei beni giuridici di rango costituzionale e aprendo una riflessione sui possibili futuri scenari di responsabilità digitale diretta.