Data di Pubblicazione:
2017
Citazione:
(2017). Il carcere cambia la scuola, la scuola cambia il carcere . Retrieved from http://hdl.handle.net/10446/116115
Abstract:
Seguire per un intero anno le attività e la vita delle classi di un istituto di pena, e leggere l'esecuzione penale con una attenzione pedagogica: questo l'intento del lavoro che ha dato origine a questa pubblicazione.
Si sono ascoltate le storie di vita di uomini e donne detenuti, i loro pensieri, le riflessioni raccolte nella scuola del carcere di Bergamo . Si sono osservate le pratiche di insegnamento, si è discusso e si è ricercato con gli insegnanti. Si è lavorato anche insieme alle altre figure professionali presenti in carcere.
Quanto emerso, letto alla luce di una pedagogia fenomenologicamente orientata, tratteggia i caratteri di "una esperienza di soglia", nella quale l'esperienza educativa accoglie la condizione umana provata, chiamata alla verità dall'ombra, dalla colpa e dalla pena. E l'attività formativa cerca di sostenere il riscatto e la riparazione, di dare senso alla sofferenza e di aprire il conflitto alla riconciliazione.
La scuola può cambiare il carcere, l'esperienza di detenzione; certo ne forza le logiche e le pratiche, ne riapre il tempo. Il carcere cambia la scuola: la scuola si scopre centrata sugli studenti e delle loro storie; si pone come luogo per la riflessione e la cura delle intenzionalità; aiuta la costruzione di relazioni, di responsabilità e di apprendimenti.
La scuola in carcere a volte ridisegna l'educazione ed il rendere giustizia, avvia esigenti movimenti di incontro, fa ripensare le vittime, pulisce il futuro.
Si sono ascoltate le storie di vita di uomini e donne detenuti, i loro pensieri, le riflessioni raccolte nella scuola del carcere di Bergamo . Si sono osservate le pratiche di insegnamento, si è discusso e si è ricercato con gli insegnanti. Si è lavorato anche insieme alle altre figure professionali presenti in carcere.
Quanto emerso, letto alla luce di una pedagogia fenomenologicamente orientata, tratteggia i caratteri di "una esperienza di soglia", nella quale l'esperienza educativa accoglie la condizione umana provata, chiamata alla verità dall'ombra, dalla colpa e dalla pena. E l'attività formativa cerca di sostenere il riscatto e la riparazione, di dare senso alla sofferenza e di aprire il conflitto alla riconciliazione.
La scuola può cambiare il carcere, l'esperienza di detenzione; certo ne forza le logiche e le pratiche, ne riapre il tempo. Il carcere cambia la scuola: la scuola si scopre centrata sugli studenti e delle loro storie; si pone come luogo per la riflessione e la cura delle intenzionalità; aiuta la costruzione di relazioni, di responsabilità e di apprendimenti.
La scuola in carcere a volte ridisegna l'educazione ed il rendere giustizia, avvia esigenti movimenti di incontro, fa ripensare le vittime, pulisce il futuro.
Tipologia CRIS:
1.2.01 Contributi in volume (Capitoli o Saggi) - Book Chapters/Essays
Elenco autori:
Lizzola, Ivo
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Titolo del libro:
La scuola prigioniera. L'esperienza scolastica in carcere
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