Data di Pubblicazione:
2018
Citazione:
(2018). Vite imperfette: l'uso dei tempi verbali nel racconto biografico italiano [journal article - articolo]. In NUOVA CORRENTE. Retrieved from http://hdl.handle.net/10446/135077
Abstract:
Questo saggio ha lo scopo di mostrare come la scelta del tempo narrativo predominante influenzi la trama biografica del racconto breve e determini diversi effetti di lettura. Il tempo passato è il tempo narrativo tipico della tradizione biografica del racconto breve (da Marcel Schwob) perché permette di proiettare nella distanza di un evento concluso la trama e il significato della vita narrata; l'uso di alcuni altri tempi narrativi obbliga l'autore ad adottare una dimensione narrativa sospesa e incerta. In "Vite di uomini non illustri" (1993) di Giuseppe Pontiggia, il tempo presente "storico" definisce un ordine teleologico che viene negato dalla banalità della vita dei personaggi. In "Vite brevi di idioti" (1994) Ermanno Cavazzoni utilizza la ripetitività dell'imperfetto per mostrare "l'illusione del principio di causalità" (Celati) e sposta la costruzione del significato dal racconto singolo alla macrostruttura che lo contiene.
Tipologia CRIS:
1.1.01 Articoli/Saggi in rivista - Journal Articles/Essays
Elenco autori:
Raccis, Giacomo
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