Data di Pubblicazione:
2020
Citazione:
(2020). Volontà, individuo e ordinamento. Alcune riflessioni sul pensiero di Emilio Betti . Retrieved from http://hdl.handle.net/10446/158927
Abstract:
In conclusione, se dunque è certamente corretto inquadrare Betti nella temperie politico-culturale del fascismo italiano, una sua piena rilettura non può prescindere da una rappresentazione più ampia, che tenga conto dell’incessante dibattito circa i rapporti fra individuo e stato che da più di un secolo percorreva le più attente fra le coscienze europee. Emilio Betti fu pensatore tanto eclettico quanto fecondo. La sua compromissione con il Regime fascista può oscurare alcuni aspetti del suo pensiero, facendone un alfiere di una costruzione giuridica totalitaria. L’autore non ritiene che le cose stiano in questi termini, in particolare per quel che riguarda la teoria del negozio giuridico. La costruzione teorica di Betti deve essere riletta nel quadro di un’esperienza teorica e filosofica europea di durata più che secolare.
Tipologia CRIS:
1.2.01 Contributi in volume (Capitoli o Saggi) - Book Chapters/Essays
Elenco autori:
Banfi, Antonio Mario Enrico Pietro Gaetano
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Titolo del libro:
Dall’esegesi giuridica alla teoria dell’interpretazione: Emilio Betti (1890-1968)
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