Data di Pubblicazione:
2006
Abstract:
Il saggio propone una nuova lettura della favola di Palazzeschi, ‘Il codice di Perelà’, 1911, studiandone le categorie del comico e del grottesco. Palazzeschi le adotta in sintonia con le funzioni del clownismo europeo per descrivere il
duplice itinerario dell’uomo di fumo, attraverso un’immaginaria società borghese ingessata in abitudini e codici comportamentali ridicoli e stereotipati, ma anche attraverso la letteratura libresca del passato, dal quale ha preso forma il ritratto del letterato-artista. Così le pagine della favola rivelano un’altra faccia dell’irrisione palazzeschiana, quella rivolta alla recente poesia crepuscolare e alla teoria della letteratura dannunziana, espressa nella Beata riva.
Trattato dell’oblio di Angelo Conti.
duplice itinerario dell’uomo di fumo, attraverso un’immaginaria società borghese ingessata in abitudini e codici comportamentali ridicoli e stereotipati, ma anche attraverso la letteratura libresca del passato, dal quale ha preso forma il ritratto del letterato-artista. Così le pagine della favola rivelano un’altra faccia dell’irrisione palazzeschiana, quella rivolta alla recente poesia crepuscolare e alla teoria della letteratura dannunziana, espressa nella Beata riva.
Trattato dell’oblio di Angelo Conti.
Tipologia CRIS:
1.2.01 Contributi in volume (Capitoli o Saggi) - Book Chapters/Essays
Elenco autori:
Dillon, Matilde
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Titolo del libro:
Palazzeschi e i territori del comico