Data di Pubblicazione:
2010
Citazione:
(2010). Istanbul. Dalla finestra di Pamuk . Retrieved from http://hdl.handle.net/10446/227893
Abstract:
Istanbul traccia l’indagine di un’osservazione alla finestra. L’occhio di Orhan Pamuk, attraversato da bambino e adulto innocente, diviene quasi decalogo d’altre orme autorali passate e presenti, inseguimento di personaggi isolati ed esperienza della città secondo avvicinamenti e porzioni di sguardo incubatrici di silenzi, pregiudizi, censure effettive e richiami sensoriali tra quartieri e strettoie nelle pieghe inesplorate delle letterature. Il volto sdoppiato e onnipresente del Bosforo, gli effetti ciclici delle invasioni e la bellezza tragica comune agli sfondi, fanno da cassa di risonanza del ricordo e umore primigenio delle evasioni, come dei vagabondaggi. Dei nomi urbani che mutano secondo padrone. La prospettiva è di chi vive una geografia occidentale e orientale come terreno unico e molteplice, vigile alle divisioni. È la dichiarazione che afferma: «il destino di una città può formare il carattere di una persona».
Tipologia CRIS:
1.3.01 Monografie o trattati scientifici - Books
Elenco autori:
Valsecchi, Giulia
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