Skip to Main Content (Press Enter)

Logo UNIBG
  • ×
  • Home
  • Corsi
  • Insegnamenti
  • Persone
  • Pubblicazioni
  • Strutture
  • Terza Missione
  • Attività
  • Competenze

UNI-FIND
Logo UNIBG

|

UNI-FIND

unibg.it
  • ×
  • Home
  • Corsi
  • Insegnamenti
  • Persone
  • Pubblicazioni
  • Strutture
  • Terza Missione
  • Attività
  • Competenze
  1. Pubblicazioni

Marionette per una «camerata attrice». Notizie sul teatro gesuitico nell’Ottocento (Loreto 1834-1857)

Articolo
Data di Pubblicazione:
2023
Citazione:
(2023). Marionette per una «camerata attrice». Notizie sul teatro gesuitico nell’Ottocento (Loreto 1834-1857) [journal article - articolo]. In TEATRO E STORIA. Retrieved from https://hdl.handle.net/10446/261329
Abstract:
Fondata nel 1540, la Compagnia di Gesù viene soppressa nel 1773 da papa Clemente XIV. Ristabilita
nel 1814 da Pio VII, riprende anche l’attività pedagogica e nei suoi collegi il teatro è parte
dell’esperienza, sulla scia di una tradizione famosa, che proveniva già dal pieno Cinquecento. Sul
teatro della “nuova” Compagnia non ci sono fino a oggi studi specifici: questo saggio vuole essere
un primo contributo a una ricerca più ampia sull’argomento. Si basa su fonti cronachistiche (i
cosiddetti diari di collegio) e riguarda, per cominciare, il solo collegio della città di Loreto, nelle
Marche (allora Stato Pontificio), nel periodo 1834-1857. In questo collegio e in questi anni, però, ci
troviamo di fronte a un fatto inatteso: non si tratta di un teatro d’attore performato dagli studenti, qual
era quello dell’antica Compagnia, ma di un teatro di marionette, fatto da professionisti locali, dove
gli studenti, non visti, si limitano a dare la voce. È una forma di teatro mista, che unisce il mestiere
dei marionettisti e il dilettantismo degli studenti e che si inquadra nella vita consueta del collegio
(studio, pratiche religiose ecc.), ma all’interno del solo tempo di carnevale. Anche il repertorio è
molto diverso da quello dell’antica Compagnia: non più un teatro scritto dai maestri di retorica,
prevalentemente edificante, di impianto spirituale, utile a far maturare nei giovani attori una coscienza
morale e religiosa e comportamenti conformi; ma si tratta di un teatro vario, che spazia dalla farsa
alla tragedia, ricco soprattutto di commedie e dove sono frequenti anche le maschere e l’apporto di
musica, balletti e canto. I testi sono quelli dei drammaturghi di mestiere e appartengono al repertorio
del Settecento e soprattutto a quello contemporaneo all’attività. Il pubblico è vario e molto partecipe.
Al teatro si associano altri “divertimenti” carnevaleschi, sempre realizzati da specialisti, e ricchi pasti
per tutti. Insomma, il clima è completamente mutato: nella nuova Compagnia, in questo collegio, il
teatro non è più un essenziale fattore pedagogico, ma, pur nella serietà dell’impegno, è in primo luogo
un’esperienza festiva, in cui prevalgono il piacere e il riso; e che inoltre rappresenta una esperienza
parallela al teatro pubblico, di cui costituisce un singolare pendant.
Tipologia CRIS:
1.1.01 Articoli/Saggi in rivista - Journal Articles/Essays
Elenco autori:
Majorana, Bernadette
Link alla scheda completa:
https://aisberg.unibg.it/handle/10446/261329
Pubblicato in:
TEATRO E STORIA
Journal
  • Ricerca

Ricerca

Settori


Settore L-ART/05 - Discipline Dello Spettacolo
  • Utilizzo dei cookie

Realizzato con VIVO | Designed by Cineca | 26.5.1.0