Data di Pubblicazione:
2012
Abstract:
Dopo una sintetica premessa lessicale, l’autrice precisa che nella scuola l’inclusione di allievi diversamente abili e l’integrazione degli allievi stranieri dipendono da quanto la relazione interpersonale e sociale abbia già di per sé i connotati di un effettivo riconoscersi. Sostiene, infatti, che solo in presenza di tale condizione è possibile attivare nel sistema di istruzione e formazione quei processi socioculturali che scaturiscono dalle pratiche sociali, dalle persone e dalle loro reti di scambio e di associazione nella vita quotidiana. Dimostra, poi, come inclusione e integrazione non siano termini contrapposti, tant’è che, per quanto l’includere possa corrispondere all’incorporare a sé, fino a far pensare al dissolvimento dell’identità dell’altro, può anche essere positivamente contrapposto all’emarginare, all’escludere e, quindi, suscitare l’idea del preservare l’autonomia della diversità, il dono e la relazione di scambio interpersonale e interculturale. Tutti fattori che dipendono dalla cogenza del concetto di unicità della persona e dalle pratiche di personalizzazione dell’apprendimento. Questi sono i cardini intorno a cui ruotano, anche a livello europeo, i fondamenti epistemologici della pedagogia interculturale e dell’educazione inclusiva alla disabilità.
Tipologia CRIS:
1.2.01 Contributi in volume (Capitoli o Saggi) - Book Chapters/Essays
Elenco autori:
Cannarozzo, Gregoria
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Titolo del libro:
Scuola e professionalità docente