Data di Pubblicazione:
2011
Abstract:
Con l'immigrazione in Italia è aumentato il numero delle fedi professate.
Tra le varie fedi, quella islamica ha richiamato l'attenzione dell'opinione pubblica con caratteri spesso improntati all'allarmismo anche a causa della diffusione, dopo l'11 settembre, di una pericolosa quanto errata equazione tra islamismo e terrorismo. Al fine di decostruire tale immaginario, pare auspicabile comprendere che l'islam è una realtà plurale e i musulmani, che vivono in Italia e in Europa, risentono in modo concreto delle condizioni sociali e culturali che esistono nei territori d'arrivo e permanenza, dove le stesse condizioni d'esistenza dell'immigrazione portano a definire una nuova pratica e una nuova identità religiosa.
Bisogna pensare, allora, ad un islam articolato e plurale, che si esplica a diversi livelli, fino a interessare i contesti locali, mostrando la dimensione glocale che la questione del pluralismo religioso assume nei territori d'immigrazione.
In questo quadro, il volume si compone di due parti: nella prima parte si presentano le modalità con le quali la Chiesa Cattolica ha instaurato, a livello locale e nazionale, rapporti con i musulmani; nella seconda parte si rende conto dei risultati di una ricerca sociale svolta sul territorio di Bergamo e provincia, volta a conoscere le relazioni in essere tra le comunità cristiane cattoliche e le comunità musulmane sul territorio bergamasco.
Affinché la convivenza di religioni diverse non si traduca in una conflittualità distruttiva, tra esclusione e inclusione, pare necessario un investimento sulla costruzione di un contesto sociale e culturale maggiormente organizzato e denso di relazioni virtuose, volte a sviluppare senso critico e a trasformare ciò che spesso viene rappresentato come un campo di battaglia in un terreno di convivenza.
Tra le varie fedi, quella islamica ha richiamato l'attenzione dell'opinione pubblica con caratteri spesso improntati all'allarmismo anche a causa della diffusione, dopo l'11 settembre, di una pericolosa quanto errata equazione tra islamismo e terrorismo. Al fine di decostruire tale immaginario, pare auspicabile comprendere che l'islam è una realtà plurale e i musulmani, che vivono in Italia e in Europa, risentono in modo concreto delle condizioni sociali e culturali che esistono nei territori d'arrivo e permanenza, dove le stesse condizioni d'esistenza dell'immigrazione portano a definire una nuova pratica e una nuova identità religiosa.
Bisogna pensare, allora, ad un islam articolato e plurale, che si esplica a diversi livelli, fino a interessare i contesti locali, mostrando la dimensione glocale che la questione del pluralismo religioso assume nei territori d'immigrazione.
In questo quadro, il volume si compone di due parti: nella prima parte si presentano le modalità con le quali la Chiesa Cattolica ha instaurato, a livello locale e nazionale, rapporti con i musulmani; nella seconda parte si rende conto dei risultati di una ricerca sociale svolta sul territorio di Bergamo e provincia, volta a conoscere le relazioni in essere tra le comunità cristiane cattoliche e le comunità musulmane sul territorio bergamasco.
Affinché la convivenza di religioni diverse non si traduca in una conflittualità distruttiva, tra esclusione e inclusione, pare necessario un investimento sulla costruzione di un contesto sociale e culturale maggiormente organizzato e denso di relazioni virtuose, volte a sviluppare senso critico e a trasformare ciò che spesso viene rappresentato come un campo di battaglia in un terreno di convivenza.
Tipologia CRIS:
1.3.01 Monografie o trattati scientifici - Books
Elenco autori:
Brambilla, Chiara; Rizzi, Massimo
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