Data di Pubblicazione:
2025
Citazione:
(2025). L'usura . Retrieved from https://hdl.handle.net/10446/302766
Abstract:
Il presente contributo ricostruisce, con approccio sistematico e in prospettiva critica, l’evoluzione normativa e applicativa della disciplina dell’usura nei contratti bancari. Dopo una rassegna dello sviluppo storico della normativa, l’analisi si concentra sugli effetti della riforma introdotta dal legislatore del 1996 e sulla portata della nullità parziale necessaria ex art. 1815, comma 2, c.c., evidenziandone l’inquadramento teorico e le implicazioni sul piano operativo.
Ampio spazio è dedicato al fenomeno dell’usura in concreto, alle ricadute pratiche nei rapporti di credito e al sistema di rimedi esperibili, incluse le connessioni tra il reato di usura e gli strumenti civilistici della rescissione, della nullità virtuale e del risarcimento del danno. Viene inoltre esaminato il momento rilevante per la valutazione del tasso usurario, con particolare attenzione all’irrilevanza dell’usura sopravvenuta e all’efficacia delle c.d. “clausole di salvaguardia”.
Sul piano tecnico, il lavoro approfondisce la struttura del TEGM, il principio di onnicomprensività degli oneri rilevanti, la relazione tra TEGM e tasso soglia, nonché la ratio dell’intervallo di maggiorazione previsto dalla Banca d’Italia e il dibattuto principio di simmetria. Specifici rilievi sono riservati alla questione dell’inclusione delle polizze assicurative nel TEG, con riferimento ai riflessi sul costo complessivo del credito.
Infine, viene affrontato il tema particolarmente controverso dell’applicabilità della disciplina antiusura agli interessi moratori, con un confronto ragionato tra orientamenti dottrinali e giurisprudenziali. Le riflessioni conclusive sollecitano una rimeditazione complessiva del sistema normativo vigente, alla luce delle persistenti incertezze interpretative e delle implicazioni economiche sul mercato del credito.
Ampio spazio è dedicato al fenomeno dell’usura in concreto, alle ricadute pratiche nei rapporti di credito e al sistema di rimedi esperibili, incluse le connessioni tra il reato di usura e gli strumenti civilistici della rescissione, della nullità virtuale e del risarcimento del danno. Viene inoltre esaminato il momento rilevante per la valutazione del tasso usurario, con particolare attenzione all’irrilevanza dell’usura sopravvenuta e all’efficacia delle c.d. “clausole di salvaguardia”.
Sul piano tecnico, il lavoro approfondisce la struttura del TEGM, il principio di onnicomprensività degli oneri rilevanti, la relazione tra TEGM e tasso soglia, nonché la ratio dell’intervallo di maggiorazione previsto dalla Banca d’Italia e il dibattuto principio di simmetria. Specifici rilievi sono riservati alla questione dell’inclusione delle polizze assicurative nel TEG, con riferimento ai riflessi sul costo complessivo del credito.
Infine, viene affrontato il tema particolarmente controverso dell’applicabilità della disciplina antiusura agli interessi moratori, con un confronto ragionato tra orientamenti dottrinali e giurisprudenziali. Le riflessioni conclusive sollecitano una rimeditazione complessiva del sistema normativo vigente, alla luce delle persistenti incertezze interpretative e delle implicazioni economiche sul mercato del credito.
Tipologia CRIS:
1.2.01 Contributi in volume (Capitoli o Saggi) - Book Chapters/Essays
Elenco autori:
Nocera, Ivan Libero
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Titolo del libro:
[Trattato di] Diritto bancario. II. Informazione, trasparenza e tutela
Pubblicato in: