Data di Pubblicazione:
2025
Citazione:
(2025). Come considerare la cultura di Yoshiwara? . Retrieved from https://hdl.handle.net/10446/315946
Abstract:
Dal 26 marzo al 19 maggio 2024, presso il Museo dell'Università delle Arti di Tokyo (Tōkyō Geijutsu daigaku, un’università pubblica), si è tenuta la mostra dal titolo Yoshiwara. È la prima mostra a tema Yoshiwara, il quartiere dei piaceri di Edo. L'esposizione ha raccolto capolavori di ukiyo-e di artisti come Chōbunsai Eishi, Kitagawa Utamaro e Kitao Masanobu, ricreando inoltre il paesaggio urbano del quartiere, rendendola una mostra d'arte di altissima qualità. Tuttavia, anche a causa del fatto che a organizzarla sia stata un'università pubblica, è stata oggetto di molte critiche. Yoshiwara era infatti un luogo dove lavoravano le yūjo, ovvero delle prostitute, e nella società di oggi tali critiche sono legittime. Le cortigiane di Yoshiwara erano donne che si formavano nella calligrafia, nella cerimonia del tè, nell'ikebana, nella poesia waka, nella poesia cinese e nell'arte dell'incenso. Anche le geisha di Yoshiwara vantavano abilità nello shamisen, nel canto e nella danza al massimo livello in Giappone e Yoshiwara, con i suoi floridi eventi stagionali, era un centro di attività culturali di alta qualità, dove nacquero anche molte opere artistiche e letterarie. A fronte di tutto questo, è vero anche che le cortigiane erano donne che vendevano il proprio corpo facendosi carico dei debiti economici delle famiglie: nella società contemporanea come dovremmo accogliere entrambe le facce della medaglia? La prostituzione, una forma di sfruttamento sessuale che persiste ancora oggi, deve essere eliminata a livello globale ma dobbiamo anche confrontarci con la storia che l'ha accettata. La mia presentazione vuole sollevare un dibattito su questi temi e invitare tutti a riflettere insieme.
Tipologia CRIS:
1.2.05 Traduzioni in volume - Book chapter translations
Elenco autori:
Pallone, Cristian
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Titolo del libro:
Sguardi sul Giappone di ieri e di oggi
Pubblicato in: