BERGAMO
Dati Generali
Periodo di attività
Syllabus
Obiettivi Formativi
L’insegnamento intende fornire agli studenti e alle studentesse una conoscenza critica del processo di formazione dell’Italia contemporanea, dalla crisi dell’ordine restaurato alla Prima guerra mondiale. Il corso non si limiterà alla ricostruzione evenemenziale del Risorgimento, ma affronterà la nascita dello Stato unitario come problema storico complesso: politico, istituzionale, sociale, culturale e storiografico.
Particolare attenzione sarà dedicata al rapporto tra culture politiche, costruzione dello Stato, formazione della cittadinanza nazionale e sviluppo della società italiana postunitaria. Il corso è pensato per studenti destinati all’insegnamento nella scuola dell’infanzia e primaria: per questo, accanto alla conoscenza dei processi storici, sarà valorizzata la capacità di riconoscere le categorie fondamentali della spiegazione storica — temporalità, causalità, conflitto, istituzione, nazione, cittadinanza, memoria pubblica — in vista di una futura trasposizione didattica.
Prerequisiti
Non sono richieste conoscenze specialistiche preliminari. È tuttavia utile una conoscenza di base della storia europea tra Settecento e Ottocento, con particolare riferimento alla Rivoluzione francese, all’età napoleonica, alla Restaurazione e ai principali processi di trasformazione politica e sociale dell’Europa contemporanea.
Metodi didattici
Le lezioni avranno carattere prevalentemente frontale, ma saranno integrate da momenti di discussione su testi storiografici, documenti politici, carte storiche, fonti iconografiche e materiali scolastici. L’obiettivo è favorire non soltanto l’acquisizione di contenuti, ma anche la comprensione dei modi attraverso cui si costruisce una spiegazione storica.
Particolare attenzione sarà dedicata alla distinzione tra racconto nazionale, memoria pubblica e ricostruzione storiografica. Per un corso di Scienze della formazione primaria, questo punto è essenziale: insegnare il Risorgimento non significa riprodurre una narrazione celebrativa, ma mostrare come una comunità politica si forma attraverso conflitti, mediazioni, esclusioni, appartenenze, istituzioni e pratiche di cittadinanza.
Verifica Apprendimento
La verifica consisterà in un esame orale. Il colloquio accerterà:
- la conoscenza dei principali eventi e processi storici;
- la capacità di stabilire nessi causali e cronologici;
- la comprensione delle categorie politiche e istituzionali fondamentali;
- la capacità di discutere i problemi storiografici affrontati durante il corso;
- la chiarezza espositiva e l’uso corretto del lessico storico.
Per gli studenti frequentanti potranno essere valorizzati, se previsti dal docente, interventi seminariali, brevi relazioni o analisi di fonti discusse durante le lezioni.
Contenuti
TITOLO DEL CORSO: Il processo di formazione dell’Italia unita: Risorgimento, Stato nazionale, società politica e cultura dell’Italia liberale
Il corso prenderà avvio dalle premesse sette-ottocentesche del Risorgimento italiano, soffermandosi sull’eredità dell’età rivoluzionaria e napoleonica, sulla Restaurazione e sulla ridefinizione del problema nazionale italiano nel quadro europeo. Saranno analizzate le principali culture politiche risorgimentali: liberalismo moderato, cattolicesimo liberale, federalismo, municipalismo, democraticismo mazziniano, repubblicanesimo e prime forme di socialismo.
Una parte centrale sarà dedicata alla rivoluzione del 1848, considerata nelle sue caratteristiche generali europee e nella sua specifica declinazione italiana. Verranno esaminati il rapporto tra questione costituzionale e questione nazionale, il ruolo della mobilitazione popolare, la guerra contro l’Austria, le esperienze repubblicane e democratiche, la crisi della prospettiva mazziniana e l’esaurimento della soluzione rivoluzionaria.
Il corso seguirà quindi l’emergere della soluzione piemontese dopo il 1848: la permanenza dello Statuto albertino, la vita parlamentare del Regno di Sardegna, il liberalismo post-quarantottesco, il ruolo di Cavour, la modernizzazione amministrativa e finanziaria del Piemonte sabaudo, la costruzione diplomatica dell’alleanza con la Francia e la guerra del 1859. Sarà studiata la progressiva convergenza tra iniziativa monarchico-costituzionale e iniziativa nazionale.
Un ulteriore nucleo riguarderà Garibaldi, la spedizione dei Mille, la liberazione del Mezzogiorno e l’annessione delle province meridionali al nuovo Stato. Il Mezzogiorno sarà analizzato non come semplice “problema” successivo all’Unità, ma come nodo costitutivo dello Stato nazionale: rapporto tra élite liberali e società locali, brigantaggio, questione demaniale, amministrazione, fiscalità, leva, ordine pubblico e costruzione dell’autorità statale.
La seconda parte del corso sarà dedicata all’Italia unita tra 1861 e 1915. Saranno affrontati la Destra storica, l’accentramento amministrativo, il completamento dell’unità territoriale, la questione romana, la Sinistra storica, il trasformismo, l’allargamento del suffragio, la scuola, l’esercito, la burocrazia e i processi di nazionalizzazione degli italiani.
Particolare attenzione sarà dedicata allo sviluppo della vita politica e sociale: la nascita del movimento dei lavoratori, il mutualismo, le società operaie, l’anarchismo, il socialismo, la fondazione del Partito socialista, il ruolo del cattolicesimo dopo il 1870 e la progressiva riorganizzazione del mondo cattolico nella società italiana. Verranno inoltre considerate la cultura dell’Italia unita, la costruzione del canone nazionale, la scuola, la letteratura civile, la memoria del Risorgimento e il problema dell’identità nazionale.
L’ultima parte del corso prenderà in esame la crisi di fine secolo, l’età giolittiana, la nuova Italia industriale e urbana, il nazionalismo, la guerra di Libia, la trasformazione del sistema politico e l’ingresso dell’Italia nella Prima guerra mondiale.
Altre informazioni
Non sono previste indicazioni ulteriori per gli studenti non frequentanti