Matteo Citrini è ricercatore a tempo determinato (tipo A) nel settore scientifico-disciplinare Cinema, fotografia, radio, televisione e media digitali (PEMM-01/B) presso il Dipartimento di Lettere, Filosofia, Comunicazione dell’Università degli studi di Bergamo.
Dal 2023 al 2025 è stato assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale dell'Università degli studi di Udine, su due progetti: “Le industrie tecniche del cinema italiano (1944-1964): archivi, discorsi, infrastrutture” e “Il patrimonio cinematografico, i musei tecno-scientifici e le collezioni e archivi di impresa” (all'interno del PRIN 2022 - "MOV.I.E. - Musei del cinema e patrimonio audiovisivo: prospettive storiche, strategie di valorizzazione, ecosistemi contemporanei”).
Ha svolto attività didattica negli atenei di Firenze (Cinema e cultura visuale, Linguaggi del cinema e dei media) e di Udine (Semiotica dei media audiovisivi). Attualmente è docente di Fondamenti di storia del cinema e Teorie del patrimonio audiovisivo (codocente: Giorgio Avezzù) per l'ateneo di Bergamo.
I suoi principali interessi di ricerca sono l'archeologia dei media audiovisivi, gli studi di cultura visuale, la storia tecnologica e industriale del cinema e le teorie del patrimonio materiale cinematografico.
È autore della monografia "Lo sguardo panoramico. Tecnologia, media e cultura visuale (1870-1918)" e di diversi saggi pubblicati su riviste scientifiche nazionali e internazionali.
È membro della redazione della rivista "L’avventura. International Journal of Italian Film and Media Landscapes".