Il progetto si propone di diffondere conoscenze e stimolare riflessioni sulle paternità coinvolgendo i\le professionistɜ del lavoro sociale e di cura in un percorso lungo cui costruire nuovi immaginari e nuove possibilità di agire.
A differenza di quanto avviene con la maternità, il diventare padri rimane una eperienza sostanzialmente opaca, sia per quel che riguarda il cambiamento di ruolo e l’assunzione di compiti di cura, sia per la ridefinizione del rapporto con il\la partner e anche in relazione all’esperienza di genitorialità da cui si proviene.
La letteratura scientifica mostra come la difficoltà di costruire spazi di parola, di legittimare il bisogno di confronto e di conforto, costringa gli uomini a rielaborare in solitudine le trasformazioni (Cannito 2022); ciò spinge i padri a riprodurre quei “modi bruschi” (La Cecla 2000) che garantiscono la loro maschilità e occultano qualsiasi altra piega della propria esperienza, con una serie di conseguenze che reinvestono poi i rapporti nella famiglia, la parità tra i generi e la presenza educativa.
Il progetto intende valorizzare esperienze di ricerca e di animazione già svolte nel corso del 2024, grazie alle quali si sono costruiti rapporti con la coop. Il Cantiere e con le esperte di formazione e conduzione di gruppi Samanta Cinquini e Micaela Leonardi, portatrici di una esperienza di riflessione e di attivazione sul paterno costruita utilizzando linguaggi artistici e performativi (https://www.ilpescedoro.it/laboratori/laboratorio-per-il-padre/).
Il progetto si articola in tre incontri, ciascuno costruito con diverse modalità educative e di coinvolgimento, e un evento finale.
Gli incontri saranno aperti al pubblico, ma sono progettati pensando in particolare a gruppi di professionistɜ.
Sede dell’iniziativa:
Comune di Villa di Serio - Sala delle Carrozze ; Dipartimento di Scienze Umane e Sociali, sede di Sant'Agostino, Bergamo
Periodo di svolgimento dell’iniziativa:
Ottobre 9, 2025 - Dicembre 6, 2025